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Tutto iniziò col ratto di Ferrario

Claudio Romiti

Il duello con la Pergolettese parte da lontano: la vicenda di CF9 infiamma l’estate

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Nel nome del bomber. Tutto il campionato del Modena, ma anche il suo duello infinito con la Pergolettese, porta il segno di Carlo Emanuele Ferrario, il centravanti che per primo arrivò sotto la Ghirlandina nell’anno della rinascita del club, che però ancor prima dell’inizio delle gare ufficiali sembrava perso per sempre, ma che riportato a casa ha segnato (in tutti i sensi…) il cammino della squadra gialloblù. Ferrario fu il primo acquisto in assoluto fatto da Doriano Tosi, quasi che il diesse avesse detto: datemi un Ferrario e vi solleverò il Modena dalla palude nella quale la sciagurata gestione di Caliendo lo aveva sprofondato. Il bomber lombardo nella passata stagione era infatti risultato il capocannoniere non solo del suo girone ma di tutta la Serie D con 30 gol, davanti a Volpicelli (29) del Francavilla e Roberti (25) dell’Ostiamare. Un bottino che faceva il paio con quello della Serie D 2015/’16, in cui con la maglia del Bra aveva segnato 32 reti. Habemus bomber, aveva così potuto proclamare con legittima soddisfazione Tosi. Dopo circa due mesi però il bomber non c’era più, perché risultava ancora vincolato con la Pergolettese, per la banalissima distrazione di chi a suo tempo avrebbe dovuto chiederne lo svincolo. Come si ricorderà, fu necessario un blitz del Modena, nella persona di uno dei suoi dirigenti (Gianlauro Morselli), per riprendersi definitivamente il giocatore. Blitz che, come tutte le operazioni simili, ha avuto un costo, ma che, nel conto costi-benefici (che oggi va molto di moda pure in politica), ha reso assai al Modena. Il bomber strappato due volte alla Pergolettese ha infatti segnato in più della metà delle partite dei Canarini emiliani e poche delle loro vittorie si sono concretizzate senza l'intervento dei gol di Carlo Emanuele. Alla vigilia dello scontro diretto con la Pergo, contro la quale Ferrario ha segnato già all’andata, il Modena punta sulla forza del suo organico, ma molto anche sul suo bomber. Sperando che chiuda il cerchio con la Pergolettese, in attesa di sigillarlo poi definitivamente (in stile Kerakoll…) in un eventuale spareggio. —

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