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La Pergolettese è uno schiacciasassi in casa per punti e miglior attacco

Claudio Romiti
La Pergolettese è uno schiacciasassi in casa per punti e miglior attacco

Numeri a confronto alla vigilia del big match: i gialli ospiti della regina tra le mura amiche 

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LE DUELLANTI



Divise da soli tre punti dopo 32 giornate di campionato. Pergolettese e Modena, per uno scherzo del destino, arrivano allo scontro diretto di domani separate dall’esatto divario che può essere colmato con una sola partita. Se andiamo a vedere i dati statistici delle due squadre però si nota che questo finale di stagione non è assolutamente uno scherzo del destino, ma una conclusione quasi logica. L’andamento delle due rivali è stato uguale, anche se cronologicamente capovolto: il Modena è partito fortissimo, con 22 punti nelle prime 8 gare, poi ha cominciato a rallentare, mentre la Pergo è partita senza squilli, tanto che dopo otto turni ha cambiato allenatore, promuovendo dalle giovanili Matteo Contini e mentre i Canarini nostrani perdevano colpi, la squadra lombarda ha infilato una serie incredibile di vittorie, intervallate solo da tre sconfitte e, ultimamente, da qualche pareggio. Comunque non tanti quanti gli ics che avevano fatto scivolare il Modena a sei punti dalla vetta. Un altro parallelismo tra le due formazioni gialloblù lo abbiamo appena anticipato, visto che anche il Modena ha cambiato allenatore dopo la 18esima giornata, dando il benservito ad Apolloni, sostituito da Bollini. Se la Pergolettese ha conquistato due vittorie in più, la sua rivale ha però una sconfitta in meno. Ancora: la capolista vanta il miglior attacco del girone, con 59 gol, il Modena, che ha il secondo reparto offensivo con 57, si rifà però con la fase difensiva, 56 reti subite, contro le 59 della formazione cremasca. Le due compagini hanno finora (speriamo solo finora…) lo stesso rendimento nella partite esterne, 27 punti ciascuna, mentre a fare numericamente l’attuale differenza in classifica sono state le gare interne, Pergo 43 punti, Canarini emiliani 40. Tornando al dato relativo alle reti segnate, il Modena vanta il capocannoniere del girone, ma anche di tutta la Serie D, pur se a livello nazionale è stato affiancato da altri: Ferrario ha segnato 22 gol e il secondo marcatore è Baldazzi (6). Il primo realizzatore della capolista, Gullit, è solo nono con 12 reti, ma al dodicesimo posto c’è Franchi (10) e poco sotto il giovane Morello (7). Questi soli dati bastano a sottolineare la prima grande differenza tra le due squadre, una legata molto ai gol di uno solo, l’altra invece con più alternative, almeno stando ai numeri. Differenza enorme invece riguardo le diverse storie delle due società: la Pergolettese, fondata nel 1932, venti anni dopo il Modena, al massimo ha militato in Serie C. Poche annate in C1, o Lega Pro Prima Divisione, ma ben 24 stagioni in C2, categoria nella quale ha il record delle partecipazioni alla pari con la Pro Vercelli. Il Modena al contrario, oltre ad avere nella sua storia 13 campionati di Serie A, ed essere tra le più presenti in B (50 volte), ha disputato una sola annata in C2. Abbiamo iniziato con i parallelismi e con questi finiamo: identici i colori sociali, il giallo e il blu, stessa identificazione zoologica, anzi, ornitologica, cioè Canarini entrambi. Ma i “pergoletti” (attenzione !) sono detti anche Cannibali. —

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