Carpi, una speranza all’improvviso Battere la Cremonese e sognare
Il ko del Foggia proprio contro i grigiorossi lascia i playout a 3 punti di distacco E negli ultimi 180’ Castori affronta altre due pericolanti: Livorno e Venezia
Per rivedere la riva il Carpi ha solo una strada da seguire: battere la Cremonese al Cabassi (mercoledì 1 maggio alle ore 15). Rispetto a un paio di settimane fa, quando i play-out parevano solo un miraggio, è un passo avanti da giganti. Benvenuti in Serie B, dove spesso la primavera sovverte i pronostici e disegna trame degne di Alfred Hitchock, come quella che ha messo in calendario Livorno e Venezia nelle ultime due giornate. Insieme al Foggia, sono le avversarie dirette nella corsa. Superare l’ostacolo grigio rosso a pieni punti vorrebbe dire presentarsi al “Picchi” con una concreta possibilità di aggancio, se non di sorpasso, visto che i l Livorno nel frattempo dovrà vedersela con il Verona al “Bentegodi”. Per una qualche ragione astrale il treno salvezza si è fermato ad aspettare i biancorossi, e non approfittarne sarebbe un delitto. Dopo il tracollo del Venezia col Crotone e il pareggio nell’over time del Palermo a Livorno, ieri è stata la clamorosa papera di Nicola Leali a decidere la sconfitta del Foggia a Cremona. L’infortunio del portiere rossonero ha mantenuto inalterata la distanza tra il Carpi e la zona play-out, già ridotta a tre punti dopo le partite giocate sabato.
Un’opportunità troppo ghiotta per non essere colta, ma occorrerà convincere proprio la Cremonese, in piena corsa per la zona play-off e sostenuta dall’entusiasmo del suo pubblico, risvegliato d’improvviso da un epilogo di campionato imprevedibile, riaperto verso l’alto da una serie di otto risultati utili consecutivi.
SQUADRA AL LAVORO
Il Carpi ha ripreso già ieri mattina il lavoro all’antistadio in vista del primo maggio, quando scenderanno in campo tutte le squadre della B ad eccezione del Pescara, al suo turno di riposo. Ci sono pochi giorni per valutare le condizioni di Mustacchio e Concas, ma mister Castori conta di averli a disposizione contro la Cremonese. Il primo dei due era già tra i convocati di Salerno, ma non è stato portato neppure in panchina. Dovrebbe invece tornare completamente disponibile Pasciuti, che all’Arechi ha giocato solo uno scampolo finale. Per quanto riguarda le sanzioni disciplinari, Sabbione andrà ad aggiungersi a Vano e Pasciuti tra i diffidati.
Sul fronte opposto, la squadra di mister Rastelli, oltre ad aver un giorno in meno per recuperare le fatiche della partita, dovrà fare a meno di Castrovilli, ammonito ieri contro il Foggia. Verrà fermato dal giudice sportivo per una giornata. Per la gara, la società ha fissato in due euro il costo del biglietto in curva Bertesi-Siligardi.
MANITA DOPO 4 ANNI
I cinque gol segnati all’Arechi sabato scorso hanno alimentato la statistica della storia biancorossa con la quarta “manita” di sempre nei campionati professionistici realizzata lontano dal Cabassi.
L’ultima volta era accaduto nella stagione d’oro 2014-15, terminata con la promozione in Serie A, con il 5-0 di Pescara. In epoca recente, anche in Seconda divisione Lega Pro (5-1 a Celano). Nell’arco dei novanta minuti, il Carpi formato trasferta ha segnato di più solo tra i dilettanti, con un inavvicinabile 7-0 alla Scandianese nella Promozione 1960-61. Il record assoluto sono gli otto segnati al Derthona al Cabassi, allora ‘Polisportivo’, nella stagione 1938-39 in Serie C. —
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