Il Milan resta com’è Fiducia a Gattuso dopo il summit con la dirigenza
Scaroni: «La Champions deve arrivare, dovete dare tutto» Il mister nostalgico: «Quando giocavo c’era rispetto, ora no»
MILANO. In estate il Milan cambierà con ogni probabilità guida tecnica, e Gasperini è in testa ai candidati, davanti a Sarri. Intanto va avanti con Rino Gattuso per le ultime quattro partite di campionato, provando a fare quadrato attorno ad allenatore e squadra per uscire dalla crisi e riconquistare il quarto posto, che porta il prestigio e i ricavi della Champions, senza i quali il progetto di Elliott di certo sarà rallentato. In mattinata è filtrata l'intenzione di confermare Gattuso, poi a rapporto dall'ad Ivan Gazidis , Leonardo e Paolo Maldini: a quanto filtra da Casa Milan l'incontro di circa un'ora è servito a confermare l'unità di intenti e di visione, ad analizzare il momento della squadra e a condividere un piano per fare il pieno con Bologna, Fiorentina, Frosinone e Spal.
Il Milan ha un calendario sulla carta più favorevole delle rivali, ma nelle ultime settimane ha mostrato carenze su ogni fronte. In spogliatoio qualche giocatore non ha gradito il riferimento alla «squadra senz'anima» di Gattuso che, dopo una lunga rimonta fino al terzo posto, a fine marzo aveva seminato incertezze sul proprio futuro, allargando suo malgrado le crepe aperte dal ko nel derby, segnato dalla lite Kessie-Biglia. Altri episodi , come la maglia di Acerbi mostrata da Kessie e Bakayoko non hanno facilitato il compito.
Così, per responsabilità mai facili da distribuire fra tecnico, squadra e dirigenza, dopo Supercoppa ed Europa League, è sfumata anche la coppa Italia, la corsa alla Champions si è complicata, e sullo sfondo c'è il fronte con la Uefa per il Financial Fair Play. «Il Milan non gioca a buoni livelli da qualche mese - ha ammesso il presidente Paolo Scaroni - Perdere la Champions avrebbe un impatto economico e allontanerebbe i tempi del progetto che punta a rimettere il Milan dove noi vogliamo. Il nostro progetto quest'anno non aveva in programma la Champions. Poi è diventata una sorpresa positiva, ci abbiamo fatto la bocca, ora continuiamo a stare sulle sue tracce». [
«La salvezza del Milan era sempre stata il rispetto delle regole. Poche volte serviva l'intervento di Galliani e Berlusconi. C'era una grande mentalità, una grande storia. E si rispettava la storia. Ora si fa più fatica. La mentalità dei giocatori è cambiata»: lo ha detto Gennaro Gattuso alla presentazione del libro «Da Calciopoli ai Pink Floyd» di Alberto Costa. «Il primo giorno a Milanello da ragazzo mi feci la barba, lasciai due peli nel lavandino... Presi due schiaffi in testa da Costacurta, capivi subito la mentalità. Ora c'è una mentalità diversa e piano piano si può lavorare per far ritrovare quella che era prima. I tempi sono cambiati, si possono trovare ragazzi che hanno voglia di migliorarsi, di costruire ma un allenatore deve avere la fortuna di trovarli».—
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