Velasco e Cantagalli, stagione super Lo Zar “non decisivo” come Quiroga
rossini una colonna, bednorz punto fermo, christenson e holt aspettano anderson
PIÚ VELASCO Grande stagione, quella del “Divino”, che resta un fuoriclasse assoluto e porta Modena a giocare allo stesso livello se non meglio di ogni avversario (voto 9). Un solo neo: aver invocato l’”Alibi Keemink” (voto 4, al tecnico, non all’olandese) quando le cose sembravano mettersi male. Bella la “parabola” del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto: quello di Modena è sicuramente mezzo pieno (una Supercoppa in bacheca fa sempre effetto), difficile dire come sia invece quello di Julio, che da vincente di razza, si starà ancora chiedendo come diavolo abbia fatto la “sua” squadra a gettare al vento una finale certa e uno scudetto possibile. Negli Anni Ottanta una cosa simile non gli sarebbe mai successa. Che sia tutta colpa dei soliti giornalisti modenesi?
DOPPIO PIÚ CANTAGALLI Di lui si è parlato molto poco durante la stagione, ma ricordiamo bene la sua dichiarazione programmatica all’inizio della preparazione: “Sappiamo che ci sono squadre che hanno qualcosa più di noi, siamo qui per lavorare e avvicinarci a loro”. Come sempre, Bazooka uomo di parola: detto e fatto. Il “doppio più” lo guadagna consegnando a Velasco i presenti al primo mese di lavoro in forma perfetta per la Supercoppa. Se Julio deciderà mai un giorno di manifestarsi in qualsiasi altra forma, Modena ha già la soluzione pronta per la panchina.
MENO ZAYTSEV Arriva da idolo assoluto, da capitano della Nazionale, vive invece una prima (e forse ultima) stagione modenese ricca di alti e bassi. Qualche pallone decisivo non va per terra come dovrebbe. “Auguro a Ivan di essere decisivo come lo fu Quiroga” disse il Divino il giorno della presentazione. Non è andata purtroppo così. Per ora. Il definitivo “meno” però lo merita per aver ricordato a tutti “Giocherò altri due anni a Modena. Da opposto”.
Come cambiano i tempi: una volta c’è chi avrebbe pagato di tasca propria tra i “big” per giocare a Modena, in qualsiasi ruolo.
PIU E MENO URNAUT Una, dieci cento partite a Modena da grande campione, in quelle che contano finisce per dare ragione a chi sostiene che non sia decisivo. Il rinnovo del contratto, però, se lo è meritato ampiamente, perché le squadre hanno bisogno di “ottimi giocatori che siano anche grandi persone”.
PIÙ E... MENO BEDNORZ Triplo più per lo schiacciatore polacco che cresce a dismisura e può essere un punto fermo per il futuro. Il meno? Si infortuna “senza autorizzazione alcuna”, in gara 5 mentre Modena domina e lui fa sfracelli: Bartosz, ma ti pareva il caso?
PIÙ CHRISTENSON E HOLT Super nei playoff, con l’arrivo di Anderson Modena avrà mezza nazionale Usa: partire da una base simile potrebbe essere la scelta migliore. Vediamo cosa deciderà la società, anzi cosa deciderà Zaytsev perché il coltello dalla parte del manico ce l’ha lo Zar.
PIÙ ROSSINI se fa notizia il -10 in gara 1 a Perugia, dovrebbero farla anche le decine di super prestazioni da quando è a Modena. Un lusso nel ruolo, non dimenticatelo mai.
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