Ferrari avvisa il Frosinone «Il Sassuolo non farà regali»
Il difensore: «Nonostante siamo già salvi le motivazioni non ci mancano: l’obiettivo è quello di mantenere a tutti i costi la parte sinistra della classifica»
«Le motivazioni non mancano, ci sono ancora quattro partite per mettersi in mostra, tutti dobbiamo fare bene, e poi vogliamo mantenere la parte sinistra della classifica».
Il difensore neroverde Gianmarco Ferrari mette in guardia il Frosinone, che domenica pomeriggio sarà ospite dei neroverdi al Mapei Stadium: il Sassuolo, anche a salvezza raggiunta, lotterà per i tre punti.
«Il Frosinone deve provare a rimanere in Serie A, ma noi non vogliamo regalare niente, anzi, vogliamo metterci in luce ancora di più, veniamo da cinque risultati utili consecutivi e dobbiamo continuare su questa strada per chiudere al meglio il campionato - attacca Ferrari. In campo si va per fare la prestazione, se perdessimo, vorrebbe dire che la prestazione sarebbe venuta meno e non deve succedere, sarebbe l'errore più grande da fare nelle ultime gare, non dobbiamo assolutamente sbagliare l'approccio».
La vittoria contro la Fiorentina ha dato ai ragazzi di De Zerbi una buona dose di carica e autostima: «Lunedì è stata una partita difficile, però l'abbiamo messa subito sul binario giusto, abbiamo imposto il nostro gioco, dal campo c'era la sensazione che si potesse fare una grande gara ed è stato così, avremmo anche potuto chiudere con qualche gol di scarto in più. C'è solo il rammarico del rigore, ma Consigli è stato bravo a pararlo».
Il Sassuolo terminerà la stagione affrontando Torino, Roma e Atalanta, sarà quindi arbitro nella volata per il quarto posto: «E' uno stimolo in più per noi - spiega Ferrari - saranno partite belle, combattute, che poi non è questione di fare da arbitro, alla fine tutte le squadre si incontrano prima o poi, a noi toccano queste tre alla fine. Daremo il massimo per raggiungere il nostro obiettivo, che è quello di rimanere tra le prime dieci».
I neroverdi hanno avuto alti e bassi in questa stagione: «Abbiamo avuto un inizio molto importante, continuando in quel modo avremmo potuto essere molto più in alto in classifica, ma gli errori ci stanno, è un percorso di crescita che ci servirà per l'anno prossimo. La salvezza potevamo raggiungerla tempo fa, se non è stato così è perchè abbiamo avuto dei cali, che non si devono ripetere in futuro. Dal punto di vista personale sono contento, anche se in realtà io non lo so mai, perchè pretendo sempre qualcosa in più da me stesso, l'obiettivo è migliorarsi sempre».
Sicuramente a migliorare deve essere la fase difensiva del Sassuolo che, nonostante ben undici clean sheet, ha subito cinquantadue gol: «In alcune partite abbiamo avuto un momento nero e ci siamo sciolti, quindi non abbiamo perso con un gol di scarto, ma con qualcuno in più, tra perdere 1-0 e perdere 4-0 c'è differenza, non possiamo più permettercelo. Il fatto di aver mantenuto la porta inviolata per undici volte dà comunque morale alla difesa, poi ovviamente c'è un percorso da fare. Giocare a tre o a quattro non fa differenza, a determinare la scelta è il fatto che gli avversari giochino con una o due punte, per cui l'occupazione degli spazi alla fine è sempre la stessa».
Nel girone di ritorno a far parlare di sé è stato Merih Demiral: «Se dovessi definirlo in due parole direi “molto forte” - racconta Ferrari - è un '98, ha dei margini di miglioramento pazzeschi, mi ha impressionato nella partita con la Fiorentina in cui ha tenuto l'uno contro uno con Chiesa, che è un giocatore di alto livello. È giovane, deve migliorare nell'aspetto tattico e in Italia siamo specialisti in questo. Prevedo un futuro più che roseo per lui e glielo auguro, tra l'altro è un bravissimo ragazzo». —
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