Gianni De Biasi al fianco del Modena: «Tutta la città deve essere al Braglia»
«Raggiunta la vetta, bisogna battere il San Marino e poi si vedrà. Sarebbe stupendo rivivere le emozioni di Brescello»
È un tifoso speciale honoris causa. Gianni De Biasi non si è perso una battuta della rinascita del Modena e anche domenica, pur essendo a 90° Minuto come opinionista, ha seguito Pergolettese-Modena minuto per minuto esultando per il successo dei gialli e l’aggancio in vetta, soffrendo ogni secondo dei sette minuti di recupero, gli stessi in cui il suo Modena realizzò la straordinaria impresa di Brescello conquistando la promozione in serie C. Nacque da lì la Longobarda, una delle squadre più amate della storia del Modena che riportò il calcio cittadino in serie A e, con De Biasi al timone, riuscì anche a conquistare una straordinaria salvezza in paradiso. Poi le strade si separarano, ma solo quelle professionali. Quelle del cuore sono rimaste incollate, cementate da un amore reciproco e indissolubile. Modena ama De Biasi, De Biasi ama Modena e il Modena. Ed è pronto a schierarsi idealmente al fianco dei gialli nella partita con il San Marino anche se non potrà essere presente al Braglia per impegni con la Rai.
«Sì, ma visto dove siamo arrivati credo che tutta Modena dovrebbe essere presente al Braglia domenica per la partita con il San Marino. Abbiamo riagguantato il primo posto, ora bisogna solo pensare a vincere quella partita continuando a tenere la testa sul manubrio e pedalando a manetta. Non sarà certo il caso di farsela in mano - scusatemi il termine ma è per capirci in fretta - proprio nel momento cruciale. Bisogna vincere e basta, sperando che la Pergolettese accusi il colpo e non riesca a battere il Sasso Marconi. E bisogna tenersi pronti anche per un eventuale spareggio».
«Domenica scorsa - prosegue Gianni De Biasi - quando sono arrivato in Rai mi sono immediatamente collegato con Crema. Gol subito e due uomini in più: è fatta, mi sono detto. Poi si è sofferto, ma tutto è bene ciò che finisce bene. E questo debbono capirlo anche i tifosi gialloblù: vedo sui social uno spirito negativo che affiora dopo ogni difficoltà quasi che il Modena fosse il Real Madrid. Ma scherziamo? Ogni cosa bisogna bisogna conquistarla e non c’è niente di facile. Non mi piace questo pessimismo, lo ammetto. Perchè ricostruire da zero non è semplice, non è semplice per nessuno, e sono convinto che il Modena, con la società che si ritrova alle spalle, se salta l’ostacolo della serie D, dopo farà meno fatica. Leggo anche di critiche a Tosi, ma se non c’era Doriano chi li rimetteva insieme Amadei e Sghedoni? Lui ha fatto da collante e gli andrebbe riconosciuto questo grande merito. Poi la squadra è tornata in vetta e io mi auguro che la città possa rivivere le stesse emozioni che provammo a Brescello. Quella fu una storia diversa, ma quell’esplosione pazzesca di gioia ce l’ho ancora dentro e mi auguro possa ripetersi. Ma prima bisogna battere il San Marino ed essere pronti a tutto. La squadra faccia il suo dovere, i tifosi anche. E se potessi sarei al Braglia». —
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