Tempo da lupi, freddo e diluvio 10mila eroi cantano per i gialli
Il maltempo non ferma il popolo canarino che incita la squadra, soffre, esulta seguendo in diretta anche la Pergo. E ora la grande invasione per lo spareggio
Erano i primi minuti della ripresa quando qualche ritardatario, di ritorno in tribuna dalla pausa caffè in versione posticipata rispetto all’inizio del secondo tempo e forse un po’ scaramantica, è stato letteralmente travolto dal boato che si è levato dalla Sud. Baldazzi si invola verso la porta e con un bel tiro da fuori deposita la palla in rete sotto la Curva canarina che esplode per il vantaggio del Modena. “Sì, è gol, è gol” hanno esclamato alcuni tifosi. “Il Modena è in vantaggio” gli hanno fatto eco altri, prima di riprendere ognuno il proprio posto. Scene di delirio collettivo per i ben 10mila presenti ieri al Braglia. Un colpo d’occhio talmente bello, quello della Montagnani, che nemmeno l’insistenza della pioggia ed un tempo da lupi tipico degli inverni di montagna hanno potuto scalfire, semmai solo far retrocedere un po’ più in alto per mettersi al riparo dal freddo siberiano e dal diluvio in stile ”Apocalypse Now”. Ma la roccaforte del tifo canarino ha tenuto botta. Come tutto il Braglia. A rovinare la festa sull’1-0 dei gialli, però, arriva in contemporanea il raddoppio della Pergola, già andata sull’1-0 nel primo tempo, che spegne le speranze modenesi di un pareggio “facile” del Sasso. Quella di ieri è stata una partita dal doppio volto e doppio… cronometro. Un occhio al Braglia e l’altro a monitorare minuto per minuto cosa accadeva in terra bolognese. Come ha fatto una coppia seduta appena sotto la tribuna stampa. Marito e moglie vestiti rigorosamente in gialloblù, con tanto di felpe col cappuccio, sciarpe e berretto, nell’abbracciarsi per riscaldarsi dal gelo pungente, non hanno mai smesso né di battere le mani a tempo con la Curva né di controllare il risultato in diretta dal campo… bolognese. Non che il Sasso una mano non l’abbia data, al Modena. Le distanze, infatti, ha provato ad accorciarle quando è andato sul 2-1, accrescendo la voglia di miracolo dei tifosi canarini che armati di smartphone hanno tirato un sospiro di sollievo. Della serie, dai che il 2-2 magari lo fanno. E l’adrenalina per il desiderio pareggio era talmente alta, che quando la Sud è esplosa di nuovo ha momentaneamente concesso l’illusione che San Geminiano o chi per lui avesse infine esaudito le preghiere del popolo modenese. Purtroppo nulla di fatto. Falso allarme. La Montagnani allora sfodera ancora di più l’artiglieria pesante e, in barba all’acquazzone torrenziale che continuava a scendere, canta a perdifiato tutto il repertorio classico di cori portafortuna. Il risultato però non cambia. Vince il Modena, ma vince anche la Pergola. E domenica prossima sarà spareggio da dentro o fuori. Ormai vale tutto. Chi si appella nuovamente al grande cuore gialloblù, invocando un altro esodo di massa a seguito dei gialli nella partita che vale una stagione; chi invece la butta in un mix tra il sacro, il profano e il…sacrilego. “Cero acceso a San Geminiano, macumbe, riti pagani e, perché no, qualche toccatina ai gioielli di… famiglia” ci fa sapere un tifoso già pronto a non farsi mancare nulla affinchè il sogno serie C si materializzi. Ma c’è anche chi, memore di passati e clamorosi miracoli modenesi, si appella direttamente all’indimenticato Montagnani: “Pensaci tu, Gigi, facci la grazia…”. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google