Morselli e Galassini, la quarta sinfonia e un altro spareggio: «Solo da vincere»
Dalla Rosselli Mutina al Modena: i due soci gialloblù hanno chiuso in testa l’ennesimo campionato, ma c’è un incubo...
Parlare di spareggio riapre una ferita nel cuore di Paolo Galassini e Gianlauro Morselli, che lo scorso anno furono costretti a vivere lo stesso epilogo con la loro Rosselli Mutina dopo aver chiuso il campionato di Eccellenza al primo posto a pari punti con l’Axys Zola. Anche in quel caso non bastò vincere entrambi gli scontri diretti della stagione regolare e l’appendice post-season sancì una beffa ancora dura da digerire. Ora, da soci del Modena, Galassini e Morselli sperano di prendersi una rivincita dopo aver chiuso al primo posto il loro quarto campionato degli ultimi cinque.
Quanto è amaro da digerire uno spareggio dopo aver vinto gli scontri diretti?
Galassini: «Il dispiacere è grande, perché sportivamente non lo trovo corretto. Purtroppo le parole che pronunciai lo scorso anno, rivolgendomi anche alla Federazione, sono state vane. Speravo che il caso Rosselli Mutina potesse cambiare le cose e uniformare i Dilettanti ai professionisti, dove valgono gli scontri diretti, ma purtroppo un anno dopo ci ritroviamo a fare i conti con la stessa storia. La rivivremo con serenità e la convinzione di essere a credito, almeno a livello personale. Adesso viene il bello e anche il difficile, ma ci andremo a giocare questo spareggio con grande entusiasmo».
Morselli: «Quando vinci i due scontri diretti nella stagione regolare si fa molta fatica ad accettare uno spareggio. È un controsenso, perché hai già guardato in faccia l’avversario per due volte e il campo ha decretato il vincitore. L’anno scorso fummo sfortunati, sbagliando un rigore che ci costò la promozione in D. Ecco, domenica mi piacerebbe chiuderla prima del 90’, perché il mio cuore non reggerebbe tempi supplementari e rigori. Non penso al passato ma guardo solo al presente con tanta fiducia: la squadra è carica, tonica e grintosa, lo spogliatoio è unito e pronto per lo spareggio».
Quanto credevate e quanto vi ha emozionato la rimonta della squadra?
Galassini: «Quando eravamo a -6 dalla Pergolettese, in una trasmissione tv, dissi che il nemico del Modena era il Modena stesso e che se il Modena avesse fatto il suo dovere avrebbe ripreso il primo posto. Ci sono alcuni rimpianti per il momento di calo, ma guardarsi indietro è inutile: la squadra ha fatto un’impresa e il merito di tutti è quello di averci sempre creduto, a partire dai nostri tifosi».
Morselli: «Ci credevamo e lo volevamo. Per come si erano messe le cose, possiamo essere solo contenti di aver ripreso la Pergolettese e di poterci giocare la vittoria del campionato. La squadra ha fatto una grande rimonta, vincendo una partita pesantissima a Crema e una partita tutt’altro che scontata con il S. Marino, che aveva la quarta miglior difesa e che si è dimostrata ostica».
Che dire sui tifosi?
Galassini: «Che sono stati i primi a crederci e ci hanno sostenuto in maniera commuovente. Per tutta la stagione hanno riempito gli stadi in cui abbiamo giocato, contro Pergolettese e San Marino mi hanno emozionato in maniera indescrivibile e sono convinto che allo spareggio saranno ancora di più».
Morselli: «Che sono i migliori, unici ed emozionanti. Contro il San Marino erano in diecimila nonostante il diluvio e il freddo, ho visto bambini inzuppati e felici insieme ai loro genitori. Questi sono i tifosi del Modena, una spinta incredibile per la squadra e un orgoglio per tutta la nostra città».
Per la quarta volta negli ultimi 5 anni avete chiuso al primo posto un campionato.
Galassini: «Una bella soddisfazione, ma ora dobbiamo concentrarci solo sullo spareggio. Sportivamente considero una vittoria anche quella dell’anno scorso, nonostante l’esito beffardo mi lasci l’amaro in bocca. Come ho detto, fa parte del passato: speriamo di prenderci una bella rivincita, Modena merita la vittoria».
Morselli: «Quando abbiamo battuto il S. Marino ci siamo guardati e abbracciati, ripensando a quando partimmo dalla prima categoria con la Rosselli Mutina. La sfortuna e il regolamento ci hanno privato della serie D l’anno scorso, ora questo spareggio lo vogliamo vincere. Non tanto per noi, ma per il Modena». —
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