Patron Chezzi: «Deluso dal mio Castelfranco»
Il terzo posto fa sfumare i sogni di promozione. «Tutta colpa di un girone di ritorno fallimentare, tracollo inspiegabile»
La Virtus Castelfranco conclude il proprio campionato al terzo posto e rimanda il tentativo di promozione. Alfonsine leader indiscussa del girone B e Progresso qualificato ai play off: a rimetterci è proprio la squadra del presidente Paolo Chezzi che resta fuori. Lo storico dirigente analizza così l'annata del “suo” Castelfranco: «Abbiamo chiuso al terzo posto e non abbiamo raggiunto il nostro obiettivo, che era quello di posizionarci nei primi due posti in classifica. Il nostro piazzamento finale è stato il risultato di un girone di ritorno fallimentare. In quello d’andata abbiamo dimostrato di avere le possibilità di giocarci la promozione, ma non riesco a capire quali siano le motivazioni del tracollo finale».
Il presidente Chezzi si focalizza su due momenti fondamentali della stagione: «Credo che il nostro cammino sia stato influenzato da due tappe, emotivamente opposte. In primis, la finale di coppa persa con la Bagnolese, da lì in poi la squadra ha fatto fatica. Inoltre la vittoria netta con l'Alfonsine mi aspettavo potesse portare grandi motivazioni nello spogliatoio. Francamente ho sempre pensato che il valore della rosa fosse alto e ritengo che la nostra squadra avrebbe potuto fare meglio. Grandi meriti comunque alle compagini che ci hanno preceduto. L'Alfonsine è stata prima dall'inizio e il Progresso ha totalizzato un'ottima media punti».
Il presidente si sofferma sulla questione stadio: «Abbiamo giocato tre sole partite in casa nel nostro stadio Ferrarini. Abbiamo girato tra San Cesario, San Damaso, Vignola e Zola Predosa. Non deve assolutamente essere un alibi, ma i due punti di distanza tra noi e il Progresso possono essere dipesi anche da questo fattore. È stato sicuramente un disagio importante».
Infine una battuta anche sulla società: «Da presidente posso ritenermi soddisfatto per quanto svolto a livello societario e amministrativo. A livello di bilanci siamo assolutamente in pari e questo per me è un vanto. Nei prossimi quindici giorni ci incontreremo per parlare del futuro e inizieremo a programmare la prossima stagione, che speriamo sia quella buona». —
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