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Di Renzo all’assalto del record dell’ora

Gianluca Pedrazzi
Di Renzo all’assalto del record dell’ora

Domani sulla pista svizzera di Aigle il 41enne modenese proverà a conquistarlo andando oltre i 48 km e 520 metri

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Il gran giorno è domani. Alle 12 la prima pedalata sul velodromo di Aigle, in Svizzera, con tutto il suo staff di Sportissimo, i preparatori di Riacef, i familiari, gli amici e tifosi (che partiranno alle 3,45 di questa notte in pullman e in auto) che cercheranno di spingere Sandrino alla conquista del record dell’ora categoria Master 3.

È da un anno che Sandro De Rienzo si sta preparando per tentare di conquistare il record mondiale su pista. Non uno scherzo. Ma la capacità di pedalare per un’ora su un pista di duecento metri alla media di 50 orari e mettere le mani sul record detenuto da un canadese andando oltre i 48 chilometri e 520 metri.

Ex ciclista dilettante, passista, sposato, una splendida famiglia e uno dei pilastri dell’officina di un tempio del ciclismo come Sportissimo, Di Renzo ha 41 anni e tenterà il record per la categoria cicloamatori Master 3, tra i 40 e i 44 anni. Con alle spalle e soprattutto nelle gambe una tabella di allenamento e avvicinamento al gran giorno di Aigle che prevedeva 500 chilometri di allenamento settimanali, due sedute di scarico con i preparatori e fisioterapisti Giuliano Sacchi e Gianluca Bassoli di Riacef, ore di palestra che lo hanno portato ad aumentare la massa muscolare, Sandro (e per il mondo dei social #sandro’s50km/h) è arrivato ad Aigle nelle migliori condizioni. «L’idea di tentare la conquista del record dell’ora mi gira in testa da anni, da quando Moser a Città del Messico fece l’impresa...», ha detto Di Renzo. Guidato e affiancato da uno staff coordinato da Marco Bindini e Fabrizio Stopazzini, con un centinaio di familiari, amici e tifosi che dalla tribuna del velodromo svizzero lo inciteranno e gli daranno indicazioni sui tempi, Sandrino scenderà in pista a mezzogiorno, monitorato dai giudici dell’Uci. Non solo in pista ma anche con controlli antidoping in tutti questi mesi di allenamenti massacranti che lo hanno visto dividersi tra bici, palestra, famiglia e... lavoro quotidiano. Tre i minuti di tempo che avrà il ciclista modenese per raggiungere la “velocità di crociera” con vista sul record dell’ora.

Poi dovrà pedalare a tutta per sessanta interminabili minuti percorrendo ogni giro con tempi compresi tra i 14,9 e i 15,1 secondi. Con 175 battiti al minuto. La bici che utilizzerà domani sarà una Pinarello che peserà 7,3 chili, con una corona anteriore di 61 “denti” e posteriore di 15. 95-96 le pedalate al minuto che dovrà mantenere. Vai Sandrino. —



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