I gialli rispediti sul luogo del delitto: al Piola la retrocessione in serie C
Novara, maledetta Novara. Lo stadio Piola, la città piemontese, sono probabilmente una delle tappe più dolorose del calcio modenese. Già perché nell’impianto che dovrebbe ospitare lo spareggio con la Pergolettese, i gialli hanno detto addio alla serie B. Il campionato è ovviamente quello targato 2015-2016, la serata è quella del 20 maggio. Si gioca nel tardo pomeriggio e il Modena è in cerca di un miracolo per sperare di conservare la serie B. Basta, però, poco più di un minuto per capire che quella sarà l’ennesima bruttura della gestione autografata da Antonio Caliendo. Pronti via e la partita è già indirizzata, i binari sono quelli novaresi. Gozzi su Gonzalez, intervento fuori area. Fuori area per tutti tranne che per il direttore di gara. Rosario Abisso, della sezione di Palermo, che adesso arbitra in serie A e che a Modena difficilmente potrà essere dimenticato. Rosso al difensore dei gialli e incredibile calcio di rigore per il Novara. Evacuo segna e la partita finisce lì. I padroni di casa dilagano, 4-0 al 90’, e soprattutto il Modena scende in serie C, o Lega Pro, dopo qualcosa come quindici campionati giocati tra A e B. Chi quella sera era al Piola ricorderà, oltre all’amarezza, anche il tifo incessante dei sostenitori canarini arrivati a Novara in buonissimo numero. Un ripetuto coro, sulle note di The sound of silence del duo Simon&Garfunkel, capace di accompagnare la squadra di Bergodi ben oltre il triplice fischio del famigerato Abisso. Unico “superstite” di quella partitaccia proprio Gozzi che domenica sarà a Novara, anche lui, per sfidare il destino, cancellare il 20 maggio 2016 e magari riscrivere la storia del Modena. —
E.B.
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