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il presidente gialloblù 

Salerno: «Accettiamo la scelta ma siamo molto dispiaciuti, poco rispetto per i nostri tifosi»

Marco Costanzini
Salerno: «Accettiamo la scelta ma siamo molto dispiaciuti, poco rispetto per i nostri tifosi»

«Abbiamo fatto l’impossibile per trovare un altro campo, Piacenza non era disponibile Chiedo alla nostra gente di esserci al fianco in massa»

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Non è stata una settimana semplice per Carmelo Salerno, chiamato a farsi in quattro insieme al segretario generale Andrea Russo per collaborare con la Lega alla ricerca di uno stadio che potesse ospitare lo spareggio e tutelare il più possibile anche i tifosi canarini. Il presidente ora si vede perfino attaccato dal dg della Pergolettese Cesare Fogliazza, dopo una serie di “no” incassati a ripetizione che lo hanno già costretto ad accettare lo stadio Piola di Novara a malincuore, proprio come il popolo gialloblù: «Ci sentiamo penalizzati – spiega – ma accettiamo la decisione. Sulle parole di Fogliazza dico solo che ognuno ha il proprio stile e il suo mi sembra proprio uno stile da dilettanti. Da chi ha tenuto Ferrario in ostaggio per un mese non mi aspettavo parole diverse, probabilmente sarà nervoso ma preferisco chiuderla qui. Anche perché la risposta più semplice riguarda quanto dichiara sullo stadio di Piacenza, che nessuno ha rifiutato: è vero che non eravamo d’accordo per giocare là, perché puntavamo tutto su Parma, ma poi il Piacenza è stato contattato e ci è stato detto che lunedì avevano rizollato il Garilli in vista dei playoff, dunque che non si poteva giocare. Forse Fogliazza e la Pergolettese non lo sanno, visto che da parte loro non c’è stata alcuna collaborazione con noi e la Lega nella ricerca del campo».

«Per questo – prosegue il presidente – mi preme sottolineare e chiare tutto il lavoro che ci siamo dovuti sobbarcare, in particolare Russo: il Modena voleva a tutti i costi uno stadio che fosse facilmente raggiungibile dai nostri tifosi e che incentivasse una partecipazione massiccia, abbiamo lavorato tanto su Parma e solo mercoledì sera è arrivato il no definitivo. Nel frattempo avevamo sondato moltissime altre sedi: Cittadella, Vicenza, Venezia, Alessandria, Pistoia, Firenze e addirittura Cremona. Solo Venezia e Fiorentina si erano dette disponibili, per il resto ci siamo dovuti arrendere al rifiuto delle questure. Mi dispiace e non capisco perché una questura, a partire da quella di Parma, non abbia voluto accogliere un pubblico che si è distinto per correttezza tutto l’anno: sarebbe stata una festa di sport, i nostri tifosi quest’anno sono stati insieme a tutti gli altri e non si sono create problematiche nemmeno a Milano Marittima e Sasso Marconi, quando in tanti temevano scontri con ultras di Cesena e Bologna«.

«Giocare a Novara – conclude Salerno – dispiace a tutti e vorrei che il mio messaggio arrivasse ai tifosi mentre chiedo loro un ultimo sforzo: venire in massa ed essere determinanti come lo sono stati nel farci arrivare primi. Sottolineo primi, perché in ogni campionato professionistico lo saremmo avendo vinto gli scontri diretti e chiuso con la miglior differenza reti rispetto alla Pergolettese. La squadra è pronta a fare un ultimo sforzo per regalare un sogno a una città intera: non ha mai mollato, ci ha sempre creduto anche nei momenti più difficili e ha dimostrato di essere composta da grandi uomini, oltre che grandi giocatori, valorizzati nelle loro qualità al servizio del gruppo da mister Bollini. Se siamo qui a giocarci il campionato il merito è di tutti loro». —

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