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Castori, epilogo amaro ma con Moretti e Tomeazzi è tra i totem della storia

Fabio Garagnani
Castori, epilogo amaro ma con Moretti e Tomeazzi è tra i totem della storia

Il tecnico marchigiano  ha scritto pagine esaltanti prima del dorosissimo finale Ha il contratto in scadenza, inevitabile la separazione 

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Mister Castori non poteva immaginare peggior congedo di quello che l’ha tenuto lontano per motivi familiari dall’ultimo rendez vous del suo Carpi. La sconfitta casalinga col Venezia non è solo l’ultima di una lunga serie stagionale, ma rappresenta anche la conclusione amara di una storia iniziata nel 2014, quando il tecnico marchigiano si sedette per la prima volta sulla panchina biancorossa. Una vicenda che ha avuto risvolti imprevedibili ed entusiasmanti, ora alle prese con la caduta più dolorosa. Le strade del Carpi e di Castori sono inevitabilmente destinate a separarsi, dopo una promozione in Serie A, una finale playoff di Serie B persa e due retrocessioni. Stagioni mai banali, che fanno del tecnico uno dei più rappresentativi dell’epopea biancorossa, a fianco di veri e propri totem come Antonio Moretti e Ugo Tomeazzi. Di questi, è l’unico a potersi fregiare della più incredibile delle imprese grazie alla cavalcata che consentì poi al Carpi di far visita a San Siro, Marassi, Olimpico. Tempi più felici rispetto a quelli dell’oggi.

Castori tornerà sul mercato, ma lo stesso potrebbe accadere alla società, attualmente in attesa che il patron Stefano Bonacini sciolga le riserve sul futuro. Una conferenza stampa è attesa in tempi brevi, probabilmente già mercoledì. Nel frattempo, la separazione col tecnico, in scadenza di contratto, appare inevitabile. E’ la chiusura del ciclo più importante e più inatteso di oltre cent’anni di storia.

UN POSTO NELLA STORIA

Con 162 panchine tra campionati (155) e Coppa Italia (7), Castori è il secondo di sempre nella storia del club di via Marx, davanti a Guerrino “Ciccio” Siligardi (139) e alle spalle dell’inavvicinabile Antonio Moretti, che allenò il Carpi in periodi alterni dagli anni Trenta ai Cinquanta, mettendo insieme 282 partite. Un’intera vita in biancorosso, considerando anche le 88 da giocatore. Per Castori, invece, la squadra più allenata in carriera rimane il Cesena (231), seguita a distanza proprio dal Carpi. Con 461 panchine in Serie B, il tecnico marchigiano è salito al sesto posto dei tecnici più presenti di sempre in cadetteria.

I NUMERI DA PROF

Con la sua quarta stagione in biancorosso, mister Castori è diventato anche il tecnico ad aver allenato il maggior numero di partite giocate da via Marx tra i professionisti. Durante l’anno, il tecnico marchigiano ha infatti superato Ugo Tomeazzi, allenatore che portò l’innovazione tattica della zona al Cabassi e segnò il lungo periodo di Serie C degli anni Novanta. Col 35,5 per cento di vittorie nelle 155 partite di campionato, Castori non è l’allenatore più vincente neppure dell’era Bonacini, titolo che spetta a Stefano Sottili, che nel suo unico anno in serie C2 ne vinse il 63,3 per cento (19 su 30).

Curiosità: nessuno dei suoi successori a vario titolo sulla panchina biancorossa è riuscito a pareggiarne la percentuale di vittorie. Non Giuseppe Sannino in Serie A (20%), ma neppure Antonio Calabro (28,6%) e Marcello Chezzi (0,00%) in cadetteria. —





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