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Modena stecca nello spareggio Colpo al cuore, persa la serie C

dall'inviato
Modena stecca nello spareggio Colpo al cuore, persa la serie C

La Pergolettese avanti, ripresa, ma sul 2-1 nel primo tempo. Ripresa fantasma dei gialli, promozione ai cremaschi 

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Paolo Vecchi

NOVARA. Chiamatela la fatal Novara, se volete appellarvi ai ricorsi storici e alla retrocessione del Modena di Caliendo in serie C al Piola, risultato che portò poi al fallimento. Chiamatela la fatal Novara se a quel precedente ci si aggiunge il ko nello spareggio di ieri, un match che la serie C poteva regalarla al Modena della rinascita ma che è finita nelle mani della Pergolettese. Perchè a forza di urlare al diavolo serie D per tutto il campionato, fin dalla vigilia, il demonio si è materializzato in faccia al Modena con le sembianze della formazione di Contini.

Che dopo aver perso tutti gli scontri diretti, recuperato ben nove punti al gigante d’argilla Modena che a un certo punto il campionato poteva letteralmente calpestarlo, ha coronato la stagione eccezionale, reagendo all’aggancio dei gialli quando ormai stava per tagliare la linea del traguardo e battendoli nel beffardo faccia a faccia di ieri sul neutro piemontese.

Chiamatela la fatal Novara, ma è più opportuno chiamarlo l’orribile spareggio del Modena. Che colpito da Morello al 13’, rimedia con un autogol, per regalare un nuovo vantaggio alla Pergo prima dell’intervallo.

All’uscita dagli spogliatoi ti aspetteresti un Modena taurino e feroce, ma invece sul campo si presenta un pesce lesso che sguazza smarrito a centrocampo, stordito anche dai cambi di Bollini, e che non riesce quasi a fare un graffio alla grande rivale del campionato che ringrazia e festeggia la promozione diretta in C in faccia ai canarini.

La Pergo non ha fatto nulla di eccezionale, ma almeno qualcosa per vincere lo scontro frontale lo ha fatto. Ora al Modena resta la possibilità dei playoff e del ripescaggio se saprà smaltire il cazzotto, riordinare le idee e recuperare l’orgoglio necessario per riprendere la lotta.

VENTO E PERGO SORPRESA

Il Modena si presenta con Piras in porta, Gozzi e Perna centrale in difesa, reparto completato da Bellini e Cortinovis. In mezzo fiducia a Pettarin alle spalle di Rabiu e Duca. Davanti Montella e Baldazzi a supporto di Ferrario. Contini, dopo essersi riguardato la precedente e fresca sfida persa al Voltini, stavolta carica i suoi di energie positive e non negative, poi sorprende il Modena schierandosi con la difesa a tre o meglio a 5 perchè Fanti e Villa stanno molto bassi, quasi sulla linea di Bakayoko, Fabbro e Lucenti. In porta Stucchi. A centrocampo Panatti e Mazzoni e davanti Bortoluz tra Franchi e Morello. Il Modena mostra gli artigli al 3’: Montella da destra, velo di Ferrario e stoccata di Baldazzi sporcata da un difensore che facilita la parta di Stucchi. Spira un vento fortissimo, la Pergo inizia a suo favore e sa come sfruttare il vantaggio. Al 13’ Morello sorprende Bellini, si accentra ed esplode un destro terrificante: palo-gol si usa dire nel calcio e Pergo avanti. Il Modena zoppica a centrocampo perchè Pettarin e Rabiu non ne azzeccano una, Duca c’è ma è troppo poco. Il tridente resta a secco di palloni, ma sulla palle inattive Baldazzi dà fastidio soprattutto a Bortoluz che al 20’ sbaglia porta e infila il proprio portiere con una deviazione maldestra. Il popolo geminiano, che si è spostato in massa portando quattromila tifosi al Piola, si rianima e mette sotto la curva della Pergo. Altra punizione di Baldazzi e velenosa deviazione di Pettarin fuori di poco. Al 39’ Gozzi si tuffa di testa su un pallone innocuo e regala un angolo. Battuta di Mazzoni, Gozzi perde Fabbro, Perna la posizione e sul colpo di testa del centrale di Contini, Piras fa quel che può ribattendo la palla a due passi dalla linea di porta. Di gialli non c’è traccia, è invece presente Franchi che sfonda la rete.

BOLLINI E IL SUBBUTEO

Bollini inserisce subito Loviso per Pettarin e sembra funzionare. Al 61’ tiro di Baldazzi sporcato, Ferrario controlla si gira ed esplode il sinistro, ma Stucchi sfodera il miracolo. Bollini toglie Montella e inserisce Letizia in trequarti e inizia a spostare i gialli come omini del Subbuteo. Duca va a destra in linea con Letizia e Baldazzi alle spalle di Ferrario. Dietro Rabiu e Loviso. Poi fuori Duca, cambio che farà impazzire tutti i tifosi gialloblù presenti, e dentro Calamai giocatore che non si è ancora capito che ruolo abbia. Letizia perde più tempo a discutere coi compagni che a scardinare la difesa della Pergo, Loviso finisce fuori dalla regia di cui si incarica Rabiu che, però, ha il piede scordato. Anche Spaviero per Cortinovis, una marea di punte e caos generale con la manovra che si pianta in mezzo al campo. Di occasioni non c’è traccia e all’87’ entra anche Sansovini per Baldazzi. Sansovini all’87’? Sansovini te lo giochi prima in una partita così. Finisce male ciò che doveva finire bene. Al fischio finale la “piccola” Pergolettese si scatena nella festa: la serie C è sua. Il “grande” Modena piange e può solo guardare. Restano solo i playoff per provare ad entrarci dalla porta di servizio con un ripescaggio. —

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