Sassuolo ribaltato dal Toro e Berardi lo spaventa: «Potrei andare via»
Neroverdi, in dieci dal 29’, rimontati e superati dai granata trascinati da Belotti. Il golden boy allo scoperto: «Ora cambiare squadra non mi spaventa più»
TORINO Chi si aspettava un Sassuolo in vacanza è stato smentito. Alla fine i tre punti sono andati ai granata ma ai neroverdi visti all’opera nel lunch match del “Grande Torino” si può rimproverare poco o nulla. Il 3-2 finale premia cuore e qualità del Toro plasmato da Mazzarri, trascinato da un indomabile Belotti e da un Zaza affamato di rivincite. Ma certamente l’onore neroverde è salvo, perchè - a scanso di equivoci - nonostante la salvezza acquisita il Sassuolo non ha staccato la spina. Messaggio chiaro recapitato a Roma e Atalanta, squadre in piena lotta per la Champions League e prossime rivali di Magnanelli e compagni.
SASSUOLO VIVO
Il Sassuolo, ormai tranquillo, non si scansa neanche al “Grande Torino” e fa la sua partita riuscendo, anche in dieci contro undici per un’ora, a tenere i ben più motivati granata con la testa sott’acqua per 80 minuti. Tra l’altro i neroverdi hanno dovuto remare controcorrente fin dal primo tempo, subendo un rigore per il mani di Magnanelli assegnato dal Var (fallito da Belotti) e un’espulsione comminata a Bourabia perchè, già ammonito, il marocchino che aveva appena sbloccato il risultato si è “incappucciato” con la maglietta in un’esultanza alla Ravanelli. Il fiscalissimo Giacomelli, applicando il regolamento alla lettera, l’ha espulso. Per Bourabia primo gol stagionale e diciannovesimo marcatore diverso del Sassuolo in stagione, record assoluto nei primi cinque campionati europei. La sua espulsione dopo nemmeno mezziora di gioco ha pesato, e non poco, nell’economia della partita di un Sassuolo abile a tornare avanti con un colpo di tacco di Lirola - a finalizzare una strepitosa azione personale di Boga - dopo il provvisorio pareggio firmato da Belotti. Ma a gioco lungo l’inferiorità numerica ha costretto i neroverdi a difendersi bassi e ripartire, cosicchè core ingrato Zaza e una fantastica rovesciata di Belotti hanno ribaltato il punteggio nel giro di un minuto e 35 secondi tra l’81’ e l’82’. Il Torino può continuare a sognare un piazzamento per l’Europa, al Sassuolo restano i complimenti per la prestazione e la “professionalità”.
BERARDI “SHOCK”
Le notizie più allarmanti della domenica per i neroverdi sono arrivate fuori dal rettangolo di gioco: Berardi, bandiera e uomo di maggior classe del Sassuolo assente al “Grande Torino” per un attacco influenzale, è pronto a lasciare i neroverdi per il grande salto. Lo ha dichiarato lo stesso attaccante in un'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport preceduta però da un messaggio dell'amministratore delegato neroverde Carnevali: «Cinquanta milioni al Sassuolo, per meno Berardi non si muove. E noi ce lo teniamo volentieri».
«Io mister cinquanta milioni qualche anno fa? Non parlo di cifre - ha detto Berardi - ma a quei tempi non ero pronto: per questo ho scelto di restare qui a Sassuolo, e non sento di aver perso tempo. Adesso mi sento contento di me stesso: anzitutto perché sono più completo e non sono più una testa calda».
«Il primo obiettivo era definire il mio percorso di maturazione: fatto. Cambiare mi resta difficile, ma non mi spaventa più: lo farei. Il prossimo obiettivo è giocare in Europa, ma in un club dove io possa sperare di essere utilizzato tanto, se non sempre. Quella è la mia priorità».
Parole chiare, inequivocabili: per la prima volta da quando veste la maglia del Sassuolo Berardi ha pubblicamente aperto alla possibilità di lasciare il club neroverde per una big. Lui che in passato per due volte ha detto di no alla Juventus. Resta da capire quali sono gli eventuali pretendenti e, soprattutto, se sono in grado di soddisfare le richieste del Sassuolo. Una vetrina, quella neroverde, da sempre molto cara. —
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