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Tra amore e odio il 12 maggio resta una data agrodolce

C.R.

L’amarezza del ko nello spareggio di Novara in uno dei giorni più “perdenti” della storia 

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la ricorrenza

Dodici maggio, una data sempre più a luci e ombre per il Modena. Se avesse vinto lo spareggio di ieri, allora le luci sarebbero aumentate d’intensità e avrebbero illuminato anche le non poche ombre. Che invece ora aumentato ancora di più, anche se in questo momento, ammettiamolo, sembra proprio buio pesto. Più o meno quello che per decenni ha significato cromaticamente il 12 maggio nella storia del Modena, cioè il nero quasi assoluto. Era stato buio già dal primo 12 maggio di campionato, nella stagione di B 1934/’35, quando i Canarini erano crollati (0-3) a Foggia. Una sconfitta che aveva dato un brutto colpo alle loro ambizioni di promozione, tanto che alla fine manco un solo punto per tornare in Serie A. Cinque anni dopo, sempre in quella data, altra sconfitta, in casa del Torino (3-4), e anche quella pesò nella retrocessione finale dalla Serie A. La squadra gialloblù tornò a giocare il 12 maggio nel torneo di B 1967/’68: ancora una sconfitta, a Roma contro la Lazio (0-2), anche se quella volta non influì sul piazzamento finale in un tranquillo centroclassifica. Nel 1974, Serie C, ecco arrivare in questa data la prima vittoria, un 1-0 firmato da Gravante che però non cambiava la situazione di classifica, perché sia la vetta che la coda erano lontane. Idem nel 1985, quando il 12 maggio portò il pareggio di Sanremo (1-1), ininfluente sul settimo posto finale. Il 2-2 strappato a Verona nel 1991 fu invece uno dei tanti importanti mattoncini con i quali il Modena di Ulivieri costruì la sua straordinaria rimonta conclusa con la salvezza in Serie B. Insomma, fino allora solo qualche luce, molto tenue, roba da pre-elettricità. Poi, improvvisamente, il 12 maggio diventò il giorno della luminosità abbagliante. Capitò nel 2001, ultima giornata di quella Serie C che la Longobarda vinse proprio in quell’ultima giornata del campionato, battendo al Braglia il Lecco (2-0) grazie ai gol di Greco e Scoponi. Un ultimo turno giocato di sabato, che veniva dopo l’epopea della domenica precedente a Brescello. La vittoria al 97’ per il gol di Ginestra, per quanto destinata a diventare leggendaria, non significava ancora promozione. Bisognava battere il Lecco per tenere a distanza il Como, che infatti quel 12 maggio vinse anche lui, dovendosi però accontentare dei playoff. Il Modena concesse il bis il 12 maggio dell’anno successivo a Genoa: lo 0-0 valse la certezza matematica del ritorno in A dopo 38 anni. Il 2-2 a Mantova nel 2007, sempre in quella data, conta solo per la statistica. Ancora accecata dall’esplosione di luci di quel biennio, la storia del Modena quasi non se ne accorse. —

C.R.

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