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Bollini: «Se il mio sacrificio serve al Modena va bene così»

Valentina Corsini

Il tecnico esonerato dopo lo spareggio con la Pergolettese:  «Sorpreso da questa decisione, ma ringrazio ugualmente la società»  

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amaro saluto



Ieri, nel giorno dei saluti dopo essere stato sollevato dal suo incarico, Alberto Bollini è passato dai toni stizziti della sala stampa del Piola a quelli più dimessi e concilianti del cortile del Braglia. Dove l’ex tecnico gialloblù si è detto in primis “dispiaciuto per un esonero che non mi aspettavo, ma a volte nel calcio bisogna accettare dei verdetti amari”. “La mia è stata una gestione volta a rincorrere vittorie con tensioni e situazioni tecnico tattiche non facili, ma i numeri parlano da soli - ha continuato difendendo il suo lavoro - 35 punti in 16 partite, una media punti da primo posto a cui siamo arrivati dopo una rimonta, ultime 12 partite in cui abbiamo subito solo 4 gol e uno spareggio che vai a giocarti dopo 4 vittorie consecutive. La media punti della Pergolettese e la mia dimostrano che siamo superiori. Sto vivendo un paradosso, me lo hanno confermato anche i dirigenti: se non avessi perso lo spareggio, e non si fosse creata tutta questa tensione, dopo essere arrivati primi con una grande cavalcata forse ora sarei qui a gestire i playoff. E invece, dieci giorni dopo che il presidente mi aveva riconosciuto anche una riconferma, mi trovo ad essere esonerato”. Ma nessun attacco alla società e alla squadra, verso cui Bollini spende parole accorate: “Il mio grazie va alla dirigenza per avermi fatto respirare nuovamente aria gialloblù. Ringrazio Sghedoni, che mi ha accolto come un figlio, Amadei, Silvia Morselli e Salerno con cui si è creato un ottimo rapporto. Come con lo spogliatoio: ragazzi fantastici, sia a livello calcistico che umano, che mi hanno sempre seguito in tutto. E ringrazio anche lo staff, dai medici ai magazzinieri”. Bollini, però, sui cambi che gli sono stati contestati durante lo spareggio, resta fermo sulle sue posizioni “perché i tifosi non possono sapere, a caldo, che quando sei in svantaggio un allenatore può anche cambiare modulo e provarle tutte per vincere”. “Le contestazioni fanno parte del gioco - ha puntualizzato infine - perché la gente aveva aspettative alte, ma io ho dato il massimo. E se il prezzo pesantissimo che sto pagando serve alla squadra per vincere i playoff e salire nel ripescaggio, allora va bene perché io continuerò sempre a tifare Modena”. —

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