Il futuro del Carpi: dopo Marchi frena anche Lazzaretti
Il patron della Correggese: «Ringrazio Bonacini per le parole ma sono impegnato con la mia squadra e in azienda» E Mister Gaudì resta in attesa
Si può dire che siamo entrati nella fase-2 del futuro del Carpi, il post-conferenza. Stefano Bonacini, che si è fatto portavoce di Roberto Marani e Claudio Caliumi, ha scoperto le carte in tavola. La società biancorossa è ufficialmente in vendita, l’attesa a questo punto è per eventuali mosse di terze figure. Il tipo di operazione, comunque, non garantisce assolutamente tempistiche brevi. Anzi, non è da escludere che tocchi a Bonacini mettere le fondamenta per il prossimo campionato di serie C. Lavori che, per forza, dovranno cominciare con l’iscrizione alla stagione che inizierà dopo l’estate: passaggio assolutamente garantito dall’attuale proprietà. La stessa che, in caso di mancata cessione, sarà anche chiamata a costruire una squadra: «Se sarà così – parole di Bonacini – faremo piazza pulita. Ci siamo sentiti traditi, soprattutto a livello umano, dai giocatori». Nel frattempo, però, mister Gaudì è in attesa di proposte interessanti da parte del mondo dell’imprenditoria carpigiana. Marco Marchi, titolare della Liu Jo, probabilmente non busserà alla porta dell’attuale numero uno carpigiano. L’imprenditore, che è sponsor del Bologna, ha ringraziato e allo stesso tempo declinato “l’invito”. Parole nette che non hanno fatto trapelare ripensamenti, questa almeno è stata la sensazione. Un po’ lo stesso discorso che vale anche per Claudio Lazzaretti, proprietario della Texcart oltre che patron della Correggese neo-promossa in serie D. Contattato telefonicamente, lo stesso Lazzaretti si è affidato ad un messaggio: «Prima di tutto voglio ringraziare Bonacini per le sue parole». Quindi il possibile ingresso nel Carpi, ipotesi caldeggiata proprio dalla proprietà attuale: «Personalmente – scrive – ho già diversi impegni in azienda e pure in seno alla Correggese. Impegni che occupano diverso tempo». Poche righe che, evidentemente, vanno a togliere un po’ di “carburante” alle voci che vorrebbero Lazzaretti al lavoro per formare una “cordata” e acquisire il Carpi. Nelle ultime settimana, infatti, a più riprese si è raccontato della possibilità per l’imprenditore carpigiano di riunire a sé un non ben definito numero di colleghi. Un’unione di intenti capace di portare a buon fine la scalata alla società biancorossa. Questa eventualità, per amor del vero, è sempre stata scartata proprio da Lazzaretti che ha sempre negato un suo coinvolgimento. I tempi non sono maturi, per la cessione (eventuale) del club biancorossi servirà un po’ di pazienza. Sempre se cessione, effettivamente, sarà… —
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