Malverti: «Modena, ora serve tanto cuore per vincere i playoff»
«Vivo questa esperienza tutta di un fiato e posso dare il mio piccolo contributo. Dovremo trascinare noi i tifosi»
«Giocare con il cuore». La richiesta di Roby Malverti al Modena rispecchia il valore che il nuovo tecnico porta in dote alla squadra insieme all’esperienza maturata nel settore giovanile canarino, il suo cuore gialloblù. Con poco tempo per lavorare e un traguardo importante da raggiungere per sperare ancora nella C, il successore di Alberto Bollini vede proprio nel cuore l’ingrediente che potrà fare la differenza in questa nuova appendice post-season.
Mister, tocca a lei. Più difficile o più stimolante?
«Vivo questa esperienza con gioia, entusiasmo e serenità, tutta d’un fiato. Le parole della dirigenza mi hanno convinto ad accettare l’incarico: essere ritenuto un uomo su cui la società punta e in cui nutre fiducia, quindi avere ampia libertà di movimento nelle scelte, fa sì che io possa lavorare con serenità. So bene che è anche una grande responsabilità, ma credo che chi lavora nel calcio non debba aver paura a prendersele. Metterò tutto me stesso, come sono stato sempre abituato a fare, e i risultati dipenderanno da quello che sarò in grado di trasmettere alla squadra, perché posso in piccola parte incidere sotto l’aspetto delle motivazioni e della tranquillità di cui ha bisogno».
Come ha trovato la squadra?
«Ho visto ragazzi dispiaciuti e arrabbiati, desiderosi di dimostrare alla città che sono in grado di fare bene anche dopo una delusione enorme come la sconfitta nello spareggio. Il gruppo si è dimostrato sin dall’inizio molto disponibile nei miei confronti e io ho solo chiesto di mettere in campo tutto quello che hanno. Dobbiamo preparare una gara, speriamo due, molto importante ed è quindi necessario raccogliere tutte le energie positive per affrontarla nel migliore dei modi».
Cosa serve per risollevare il Modena?
«Il calcio è fatto di poche componenti, a qualsiasi livello: gli aspetti tecnici e atletici sono importantissimi, ma su questi in una sola settimana si può incidere poco, poi ci sono quelli caratteriali e motivazionali, che contro il Fiorenzuola saranno fondamentali: dovremo essere bravi a coinvolgere il nostro pubblico e a farci coinvolgere, per far sì che questo aspetto prevalga su qualsiasi altra cosa».
Novità a livello tattico?
«Stiamo valutando soluzioni diverse, ma dobbiamo stare anche molto attenti a mantenere l’equilibrio. Bisogna cercare di apportare quelle piccole modifiche che possano permettere alla squadra di rendere al meglio, sulla base dei giocatori che saranno a disposizione. Ad oggi ci sono giocatori importanti che si sono allenati a parte e andranno valutati, con la volontà di schierare solo chi potrà dare il cento per cento. Dobbiamo giocare una partita di cuore, la gente ha bisogno di vedere giocatori che escono dal campo dopo aver dato tutto quello che avevano in corpo». —
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