Andrea Giani sale sul ponte di comando «A Modena si deve puntare a vincere»
«Questa città è cuore e passione, mi mancava questo ambiente. Abbiamo una grande opportunità di aprire un ciclo»
Occhi lucidi e tanta emozione, ma in testa un solo obiettivo: «Al Pala Panini ci sono 5000 persone che si aspettano che tu vinca, quando fai parte di Modena devi sempre cercare la vittoria». Andrea Giani è tornato a Modena dove ha firmato un contratto triennale, l'allenatore scelto da Catia Pedrini per dare vita ad un progetto pluriennale e ricco di soddisfazioni.
SOCIETA' UNICA
«Ho ritrovato una realtà molto simile alle società calcistiche di primo livello – ha raccontato Andrea Giani. Non manca nulla, è tutto organizzato. Io so dove sto entrando e so benissimo il valore di questa società, quando un allenatore entra in questo scenario non ha tante richieste. In più c'è la passione, il cuore, Modena è sempre stata la prima in questo. Personalmente mi mancava far parte di tutto ciò».
VOGLIO VINCERE
«In questa società si giocherà sempre per vincere, e questa cosa mi mancava un pochettino. Oggi ho questo opportunità e guido una squadra che ha le potenzialità per poter raggiungere dei trofei. Le sfide vanno prese al volo, so che ci sarà una pressione grandissima ma io amo queste cose. Modena quest'anno ha vinto la Supercoppa e poteva tranquillamente andare in finale. Nel qualità del gioco, l'Azimut è stata superiore a Perugia in semifinale. Il gap con Lube e Sir? E' piccolo e, se c'è, si può colmare con il lavoro, con la disciplina e con una forte identità di squadra».
LA SQUADRA FUTURA
Vietatissimo parlare di mercato, ma Giani ne è uscito con la sua solita classe.
«Se ho parlato con qualche giocatore? Sì, con Salsi (che potrebbe essere il vice Christenson). Anderson mi piace moltissimo da schiacciatore invece. Appena mi ha chiamato Catia abbiamo iniziato a pensare alla squadra. Ci stiamo confrontando e vogliamo preparare la miglior squadra possibile. Oramai è tanti anni che alleno e, vi posso assicurare, che solo con i nomi non si vince».
DECISIONE IMMEDIATA
«E' una grande opportunità poter aprir un ciclo in questa società. Ho deciso in un giorno e mezzo, per un giocatore o un allenatore è obbligatorio passare da Modena. Cercherò in tutte le maniere di portare le mie esperienze degli ultimi dieci anni. L'allenatore deve essere al centro del progetto e la pallavolo non è fatta solo di risultati, ma anche di crescita. Io, lo staff, la squadra e la società dovremo crescere quotidianamente».
BENIAMINO DEL PUBBLICO
«Ogni volta che sono tornato al Pala Panini è stato bellissimo. Noi trasmettiamo emozioni, se queste poi sono percepite da tutti, vuol dire che ti sei messo a disposizione rendendoti unico. Io da piccolo sognavo di entrare al Pala Panini ed essere acclamato dal pubblico. Quando ho scelto di cambiare l'ho fatto per Modena, non l'ho fatto per nessun'altra società, dopo Parma rifiutai un'offerta di Treviso».
DOPPIO INCARICO
Giani continuerà ad allenare anche la nazionale tedesca. «C'è una regola chiara, ma che è scritta male: se uno ha un doppio incarico deve pagare. Purtroppo questa cifra è a carico della società ed è una cifra importante (50.000 euro), ma il consorzio di Lega ha deciso così. Speriamo che in futuro questa cosa possa cambiare».
COPPA CEV
Giani e la società discuteranno se partecipare o meno alla Coppa Cev.
«Per me è importante giocare, sempre, è un modo per migliorare come squadra. A me piacerebbe farla».
Immediata la replica della Pedrini: «Valuteremo con attenzione, noi abbiamo grande fiducia nel Giangio e, se per lui sarà importante giocarla, avremo molte difficoltà a dire no alla Coppa Cev». —
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