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I gialli e i supplementari tra sospensioni per oscurità e chi segna per primo vince

Claudio Romiti

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Non rientrano nelle regole principali del calcio, visto che appartengono alle normative aggiuntive. Parliamo dei tempi supplementari. Domenica scorsa contro il Fiorenzuola (penalty non previsti) il Modena si è dovuto calare di nuovo in questa appendice normativa dopo più di quattro anni. L’ultima volta era finita 4-4, con coda (velenosa) dei rigori, la prima, quasi un secolo fa, era diventata la partita più lunga mai giocata dai gialli. Il precedente più vicino nel tempo per il Modena risaliva al dicembre 2014, quarto turno eliminatorio di Coppa Italia: a Cagliari i gialloblù di Novellino vanno 1-0 nel primo tempo, nella ripresa pari di Conti, 2-1 di Luppi, e 2-2 al 93’. Idem i supplementari: 98’ Granoche, 101’ Longo per i sardi, 109’ ancora Granoche e al 119’ 4-4 di Farias. Poi i rigori condannarono (5-4) i Canarini. In quella stagione anche nel secondo turno il Modena aveva giocato l’extra time: con il Monza 0-0 dopo 120’ e 3-2 dal dischetto per i gialli. Che nella loro storia sono passati per i supplementari 27 volte, compresa quella di domenica scorsa, che curiosamente si riallaccia al primo extra time. Solo questi due infatti sono stati prolungamenti di partite di campionato, mentre tutti gli altri hanno riguardato gare di Coppa Italia. La partita più lunga della storia del Modena è stata dunque quella dei suoi primi supplementari. Stagione 1920/’21, quindi prima del girone unico: vinto il Girone Emiliano gruppo A, i gialloblù affrontano la finale regionale col Bologna. Il match d’andata in trasferta finisce con quello che è ancora il peggior risultato in 107 anni, 10-1 per i felsinei, ma nel ritorno in casa i gialli vincono (1-0) e si rende necessaria una bella in campo neutro. A Ferrara il Modena domina, sbaglia un rigore e altre occasioni, così al 90’ è 0-0, punteggio che rimane dopo i supplementari. Così dopo il 120’ - non ci sono i rigori - che si fa? Semplice, si gioca ad oltranza, come se si fosse dentro un racconto di Osvaldo Soriano. Al 142’ gialli in gol con Forlivesi, ma l’arbitro annulla per fuorigioco, e al 150’ arriva la rete del Bologna con Perin. A quel punto l’arbitro Cavazzana fischia la fine. Della serie: chi segna per primo vince. Era un altro calcio, era un altro mondo… Anche nel 1935: Coppa Italia, Spal-Modena, 1-1 dopo i supplementari, viene sospesa per l’oscurità. Se, ricordando recenti situazioni nostrane, pensate che a Ferrara non avessero pagato la bolletta della luce, siete maliziosi: semplicemente non c’erano ancora i fari. Per sicurezza, il match viene rigiocato a Modena, finisce nuovamente ai supplementari e i gialli vincono (3-2). Spulciando tra i precedenti di extra time in salsa gialloblù, nel 1966 si trovano una vittoria sulla Spal (1966) decisa dalla monetina, nel turno successivo il 2-2 a San Siro col Milan al 90’ diventato 2-5 al 120’, e l’anno dopo il 2-2 con la Reggiana che si trasforma in 3-2 dopo i supplementari. —

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