Entusiasmo a Carpi, caloroso saluto alla Carovana Rosa
Migliaia di appassionati ieri mattina in Piazza Martiri per il ritrovo, la cerimonia delle firme e la partenza dei corridori per Novi Ligure
Il calore di migliaia di appassionati è forte quanto quello del sole che splende su Piazza Martiri e regala il miglior abbraccio al Giro d’Italia per dire arrivederci, ovviamente a presto. Cartolina da Carpi, dopo quella offerta da Modena martedì, per la toccata e fuga della corsa rosa prima di lasciare le nostre terre e avvicinarsi alle montagne, le grandi protagoniste delle prossime giornate. Cattedrale, castello dei Pio e portico lungo sono la vetrina che riflette l’entusiasmo della piazza, dove il villaggio di tappa viene preso d’assalto sin dal primo mattino. Lo scenario è lo stesso dell’ultima volta, quando l’arrivo del Giro 2008 incoronò il velocista toscano Daniele Bennati, ma questa è un’altra storia e le braccia al cielo dei ciclisti ora sono quelle dei saluti alla partenza. Piazza Martiri si riempie ben presto delle quattromila persone che, per ragioni di sicurezza, possono entrare nel villaggio e viverne l’atmosfera. Al dentro-fuori c’è chi preferisce accaparrarsi subito un posto dietro le transenne, per godersi da posizione privilegiata il via della gara e la passerella in centro. I protagonisti, invece, arrivano alla spicciolata: si alternano secondo scaletta sul palco del foglio firme, vanno a ristorarsi nelle aree relax sotto i gazebo e si godono l’ovazione di chi è lì da ore ad aspettare soltanto loro. L’applausometro non può che incoronare Vincenzo Nibali come beniamino indiscusso, dando allo “Squalo” di Messina la carica giusta in vista dei tapponi alpini in cui andrà a caccia del tris al Giro, ma anche il pavullese Luca Covili viene celebrato a dovere dopo la lunga fuga nella tappa di casa. Elia Viviani fa invece registrare il record di incoraggiamenti: «Oggi ce la fai!», dice la signora Anna al campione nazionale, protagonista mancato della corsa e reduce dalla beffa sul traguardo di Modena. Il veronese ringrazia, si presta a foto e autografi, prima che la sua giornata si concluda con una nuova amarezza in volata e con l’annuncio del ritiro che è anche un ringraziamento a Carpi: «Non riesco a trasmettere in strada la serenità che la gente mi dà alla partenza», il suo commiato al Giro 2019. L’arrivo dell’incerottato Pascal Ackermann in maglia ciclamino è accolto da un altro scroscio di applausi di incoraggiamento, dopo la spaventosa caduta proprio sotto lo striscione dell’ultimo chilometro a Modena. La maglia che tutti aspettano, dello stesso colore che regna in piazza, è però quella rosa: ad indossarla è il romano Valerio Conti, ultimo a salire sul palco assieme ai compagni di squadra. Carpi scopre in questo momento un autentico showman, quel Diego Ulissi che con una tromba da stadio accende ancora di più l’atmosfera. È il momento di partire, mancano pochi minuti a mezzogiorno e il sindaco Alberto Bellelli, con bandiera rosa in mano, assieme al vescovo Francesco Cavina si è già portato sotto lo striscione di partenza: maglia rosa, ciclamino, azzurra e bianca si allineano in pole position mentre il cuore di Carpi si trasforma in due ali di folla. L’abbraccio è completo, il Giro saluta e ringrazia ancora una volta. —
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