Gazzetta di Modena

Sport

curiosità 

L’Amaro del ciclista nasce da una bella storia a Finale

E.B.

1 MINUTI DI LETTURA





L’Amaro del ciclista è sicuramente uno dei prodotti più affascinati dell’azienda Casoni di Finale Emilia.

Affascinante perché si lega al mondo delle biciclette e a quello del Giro d’Italia che per due giorni ha stazionato nella nostra provincia. La storia di questo infuso di 15 erbe non riguarda, però, il mondo delle corse.

Nei tempi che furono, il bisnonno degli imprenditori titolari di Casoni era infatti un assiduo corridore. Non per ottenere la maglia rosa dopo un mese di tappe, ma per amore. La fidanzata abitava in Appennino e il tour prevedeva la partenza dalla Bassa per arrivare sino ad Abetone: avanti e indietro, avanti e indietro. Uno sforzo non di poco conto che veniva premiato, una volta in quota, da uno zabaglione e da un goccio di liquore. Da qui l’idea e la produzione dell’Amaro del ciclista che ormai è attiva da tempo.

Proprio in occasione del passaggio della carovana del Giro, l’azienda Casoni ha proposto il proprio infuso in piazza Grande a Modena. Un corner studiato ad hoc nel centralissimo Caffè Concerto. —

E.B.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google