Orgoglio del sindaco Bellelli: «Questa piazza è ideale per celebrare grandi eventi»
Il Giro ha ricevuto anche la benedizione del vescovo Cavina Anche il “ciclista Paolo Belli” si è presentato alla partenza
LE INTERVISTE
Capita, nel dietro le quinte, di trovare Valerio Conti, maglia rosa in carica, posare in foto con Francesco Cavina e Alberto Bellelli. Vescovo e sindaco di Carpi non si sono certo sottratti allo scatto con il giovane corridore romano che attualmente corre per la Uae Emirates e che da alcune tappe porta il simbolo del primato. Un siparietto curioso che confina con un’altra scena sempre da… dietro le quinte. Paolo Belli, cantante e presentatore tv carpigiano, indossa una camicia hawaiana verde e gialla. L’ex “Ladro di biciclette”, un nome un programma se stazioni nel “villaggio” rosa, da buon ciclista quale è sembra decisamente a suo agio nel paddock pre-gara. Qualche chiacchiera con Emanuele Boaro, ciclista dell’Astana, e poi il saluto al pubblico. A proposito di saluti. Tocca al già citato Bellelli dare il benvenuto alla carovana: «Questa piazza sembra fatta apposta per accogliere manifestazioni come il Giro d’Italia. Qui i carpigiani hanno da sempre l’abitudine di festeggiare e celebrare i campioni dello sport: di recente Gregorio Paltrinieri e a inizio secolo scorso Dorando Pietri. Guardandovi attorno potrete ancora trovare qualche cantiere, il terremoto ha lasciato il segno ma noi da tempo stiamo lavorando». Da un padrone di casa ad un altro, così Mauro Vegni che è il direttore della corsa rosa e che ovviamente ieri era presente in piazza Martiri: «Correre in queste terre è sempre speciale. Si arriva al “villaggio” di partenza con uno spirito diverso, l’Emilia Romagna per forza accoglierà delle tappe anche in futuro». Una promessa e soprattutto un complimento mica da poco, in particolare perché “figlio” di un dirigente che di corse ne ha viste e vissute parecchie. E poi ci sono loro, disponibili con tutti (stampa compresa), ci sono i ciclisti. I veri protagonisti del Giro 102. Rilassati e tranquilli si aggirano nell’area hospitality in attesa della partenza. Tra questi anche Luca Covili, l’unico modenese in gara. Il ciclista pavullese è stato protagonista, durante la Ravenna-Modena di martedì, di una lunga fuga. Fuga poi terminata a 30 chilometri dal traguardo di via Emilia. Un sogno per uno scalatore puro che avrà modo di farsi nuovamente vedere: «Quella del Giro è sicuramente una bellissima esperienza. Sto cercando di assorbire le cose belle e anche quelle meno belle. Il bagaglio che sto raccogliendo mi sarà molto utile in futuro». Ora arrivano le montagne: «Sono il mio terreno, proverò nuovamente a mettermi in mostra proprio come ho fatto negli ultimi giorni». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
