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Andrea studente modello grazie all’amore per il Modena

Marco Costanzini
Andrea studente modello grazie all’amore per il Modena

Un ragazzo del Corni passa dalla media del 4 a quella dell’8 in pochi mesi per poter conoscere i gialli. Il presidente Salerno: «Una strada da seguire»

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MODENA. Chissà se si rivelerà uno strumento didattico innovativo, quel che è certo è che su un giovane studente tifoso del Modena ha avuto risultati straordinari e proprio per questa ragione la società gialloblù ha deciso di riproporre l’iniziativa in futuro: l’idea vincente è nata da una professoressa dell’istituto Corni insieme ai genitori del protagonista di questa bella storia, che per motivare alunno e figlio ad impegnarsi maggiormente nello studio hanno scelto proprio di puntare sulla sua passione sportiva e in particolare sulla sua fede calcistica. Andrea Apicella è il nome del giovane tifoso e l’amore per i colori gialloblù gli è stato trasmesso da papà Emidio, abbonato come lui in curva Montagnani: per riconoscerli al Braglia e in trasferta basta cercare un “due aste” con la scritta Modena, il segno distintivo della famiglia Apicella tra bandiere e striscioni a tinte gialloblù. Innamoratissimo del Modena, Andrea, un po’ meno dello studio, come accade a tanti giovani. Serviva solo lo stimolo giusto, una motivazione che lo spingesse a trovare la voglia per migliorare il suo rendimento scolastico. Professoressa e genitori gli hanno dunque promesso che lo avrebbero portato a incontrare i giocatori del Modena nel caso in cui si fosse impegnato e avesse ottenuto voti migliori: in pochi mesi Andrea Apicella è passato dal 4 in diritto del primo quadrimestre all’8 in pagella come giudizio finale, passando dall’insufficienza alla sufficienza anche nelle altre materie. Raggiunto l’obiettivo, ieri è arrivato il momento del meritato premio allo stadio Braglia: Andrea ha coronato il suo sogno incontrando la squadra e mister Malverti dopo la seduta di allenamento. «Sin da quando abbiamo rifondato il Modena – ha spiegato il presidente Carmelo Salerno – abbiamo pensato ad istituire premi o borse di studio per gli studenti più meritevoli: questa bella storia ci ha dato l’ispirazione per proporre iniziative che abbinino l’impegno nello studio all’amore per il Modena sin dalla prossima stagione. Tutto è nato da una battuta fatta ad Andrea dalla professoressa, che ha avuto come alunno Pietro Messori e che è anche stata mia collega nei miei primi anni modenesi da docente. Nemmeno lei credeva si trasformasse in uno strumento didattico così vincente». —
 

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