La promessa di Magnanelli «Il Sassuolo ha una dignità, giocheremo al massimo»
Il capitano: «Con l’Atalanta gara difficile e complicata, ma vogliamo il decimo posto e riscattare il ko dell’andata per finire nel migliore dei modi»
L'Atalanta si gioca un posto in Champions League, il Sassuolo apparentemente non molto, eppure in casa neroverde non la pensano così: «Ci sono tanti motivi per fare le cose nel modo giusto - spiega Francesco Magnanelli - sarà una partita complicata per il blasone e la forza dell'avversario, ma noi vogliamo migliorare la classifica dell'anno scorso, arrivare decimi e riscattare la sconfitta pesante dell'andata. Abbiamo degli obiettivi, un orgoglio, una dignità e una professionalità che ci impongono di affrontare questa gara nel migliore dei modi». Si giocherà in un'atmosfera particolare, il Sassuolo sarà ospite al Mapei Stadium: «Il terreno di gioco è comunque quello di casa nostra. Ci saranno tanti tifosi avversari, noi speriamo di riempire la nostra curva e dare ai nostri sostenitori una soddisfazione, cercheremo di mettere in difficoltà l'Atalanta». La stagione di Magnanelli è partita in salita, ma oggi il capitano è un titolare inamovibile per De Zerbi: «È stato un anno diverso dal solito per tutti, il mister ha dato dimostrazione che siamo tutti importanti ma nessuno è indispensabile. È una grande soddisfazione per me dare il mio contributo e farlo come piace a me. Ho dato sempre il massimo, cercando di abbinare le mie caratteristiche alle richieste dell'allenatore, e poi ho messo quello che mi ha caratterizzato negli anni, il fatto di essere sempre positivo e di mettere il bene del gruppo davanti a quello personale. Credo che il mister l'abbia notato, ma non solo ora che mi fa giocare di più, fin da subito. Poi è chiaro che il suo ruolo impone di fare delle scelte che a volte da giocatore non si capiscono, ma non è facile nemmeno per lui. La bravura mia è stata quella di farmi trovare pronto quando sono stato chiamato in causa». A novanta minuti dal termine, il bilancio del Sassuolo si può definire positivo: «È stata una stagione di cambiamenti, dove abbiamo fatto dei passi da gigante, non va guardata solo la classifica. Se arriveremo tra il decimo e l'undicesimo posto, sarà stato un ottimo campionato, c'è forse un po' di rammarico perchè avremmo potuto avere qualche punticino in più, ma fa parte di un percorso di crescita, è un progetto a medio-lungo termine e, mercato permettendo, raccoglieremo i frutti l'anno prossimo». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
