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La promessa di Magnanelli «Il Sassuolo ha una dignità, giocheremo al massimo»

Valentina Spezzani
La promessa di Magnanelli «Il Sassuolo ha una dignità, giocheremo al massimo»

Il capitano: «Con l’Atalanta gara difficile e complicata, ma vogliamo il decimo posto e riscattare il ko dell’andata per finire nel migliore dei modi»

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L'Atalanta si gioca un posto in Champions League, il Sassuolo apparentemente non molto, eppure in casa neroverde non la pensano così: «Ci sono tanti motivi per fare le cose nel modo giusto - spiega Francesco Magnanelli - sarà una partita complicata per il blasone e la forza dell'avversario, ma noi vogliamo migliorare la classifica dell'anno scorso, arrivare decimi e riscattare la sconfitta pesante dell'andata. Abbiamo degli obiettivi, un orgoglio, una dignità e una professionalità che ci impongono di affrontare questa gara nel migliore dei modi». Si giocherà in un'atmosfera particolare, il Sassuolo sarà ospite al Mapei Stadium: «Il terreno di gioco è comunque quello di casa nostra. Ci saranno tanti tifosi avversari, noi speriamo di riempire la nostra curva e dare ai nostri sostenitori una soddisfazione, cercheremo di mettere in difficoltà l'Atalanta». La stagione di Magnanelli è partita in salita, ma oggi il capitano è un titolare inamovibile per De Zerbi: «È stato un anno diverso dal solito per tutti, il mister ha dato dimostrazione che siamo tutti importanti ma nessuno è indispensabile. È una grande soddisfazione per me dare il mio contributo e farlo come piace a me. Ho dato sempre il massimo, cercando di abbinare le mie caratteristiche alle richieste dell'allenatore, e poi ho messo quello che mi ha caratterizzato negli anni, il fatto di essere sempre positivo e di mettere il bene del gruppo davanti a quello personale. Credo che il mister l'abbia notato, ma non solo ora che mi fa giocare di più, fin da subito. Poi è chiaro che il suo ruolo impone di fare delle scelte che a volte da giocatore non si capiscono, ma non è facile nemmeno per lui. La bravura mia è stata quella di farmi trovare pronto quando sono stato chiamato in causa». A novanta minuti dal termine, il bilancio del Sassuolo si può definire positivo: «È stata una stagione di cambiamenti, dove abbiamo fatto dei passi da gigante, non va guardata solo la classifica. Se arriveremo tra il decimo e l'undicesimo posto, sarà stato un ottimo campionato, c'è forse un po' di rammarico perchè avremmo potuto avere qualche punticino in più, ma fa parte di un percorso di crescita, è un progetto a medio-lungo termine e, mercato permettendo, raccoglieremo i frutti l'anno prossimo». —

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