Stoytchev parla già della prossima Verona «Progetto triennale, Boyer sì, Kaziyski no»
«La SuperLega è sicuramente il campionato più difficile del mondo, vogliamo costruire una squadra giovane che abbia grandi potenzialità»
Radostin Stoytchev è stato presentato come nuovo allenatore della Calzedonia. Il tecnico bulgaro, licenziato dall'Azimut la scorsa stagione, torna ad allenare in Italia dopo l'esperienza come direttore sportivo in Polonia. Nessuna parola su Modena Volley e la querelle legale con Catia Pedrini (l’'udienza per il licenziamento per giusta causa è fissata per il 16 luglio), ma solo dichiarazioni sul futuro della società scaligera.
PERCHÈ VERONA?
«Dopo il primo incontro avuto con la società ho avuto un impatto positivo, mi sono piaciuti tutti i soci e tra me ed il presidente c'è subito stata intesa. Le ambizioni di questa società? Si parla di una base triennale, nella prima stagione vogliamo costruire una squadra giovane di grande potenzialità, lavorando bene per puntare a crescere nella seconda stagione per avvicinarci ai top team dal terzo campionato».
IL MERCATO
«Il mercato? Stiamo discutendo delle varie possibilità, per cercare dei giocatore adatti a questo progetto. Stiamo valutando pallavolisti giovani e promettenti, di grande potenziale. Inoltre ci sarà Birarelli, che conosco da tempo e in cui ho estrema fiducia in campo e nello spogliatoio, conosco anche Solé, un lavoratore sempre a disposizione della squadra. Boyer sì e Kaziyski no».
IL CAMPIONATO
«E' sicuramente il più difficile del mondo. Per trovare i nuovi talenti bisogna lavorare bene dalla base, stiamo discutendo anche di un progetto per il nostro settore giovanile, che comprende la scuola di pallavolo aperta in Bulgaria da me e Kaziyski. Dobbiamo pensare al futuro». —
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