Il Modena si sbarazza della Reggiana e ora spera nella serie C
I canarini travolgono i granata con un poker a senso unico (4-1) e si piazzano in pole per un eventuale posto in serie C
MODENA. E ora la palla dal campo passa agli uffici. Il Modena fa il suo dovere nella finale playoff battendo la Reggiana con un netto poker e giocando probabilmente la migliore partita della stagione. Con questo risultato i canarini si mettono nelle condizioni ideali per un eventuale ripescaggio: se in serie C si libererà un posto il Modena avrà buone chance di prenderselo.
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La gara del Braglia, con quasi 10mila spettatori, è a senso unico. Il Modena gioca una gara eccezionale per intensità, caparbietà e concretezza. Inutile stare qui a chiedersi che cosa sarebbe potuto essere il campionato con altri allenatori, tanto vale godersi questa ultima uscita stagionale che mostra un centrocampo a rombo con Pettarin, Calamai, Rabiu e Duca che comanda il gioco e dirige. Davanti Sansovini offre lampi di classe, mentre Ferrario è un killer. Segna due gol, uno gli viene annullato ed è un rebus per i due centrali della Reggiana. Non poteva che essere lui a sbloccare la gara nel primo tempo con un gol di rapina dopo una ribattuta corta del portierino Rossi, un classe 2000 che sembra scaraventato in una situazione molto più grande dei suoi 19 anni.
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Il Modena non lascia respiro alla Reggiana ma non trova il raddoppio. E così nella ripresa l’avvio è furente. Un’azione insistita dei canarini trova sfogo nell’uomo che illumina il pomeriggio uggioso del Braglia: è Marco Sansovini che fa partire un bolide dai 25 metri che va a infilarsi all’incrocio.
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Ti aspetti sempre la reazione dei granata, ma non arriva. Il Modena, se possibile, alza ancora il livello di gioco anche con quei giocatori che nell’anno erano stati tra i più criticati: Calamai con una verticalizzazione di 40 metri rasoterra manda in porta Ferrario. Ma il bomber si defila e quando tutto sembra perduto riesce a calciare un destro terrificante a incrociare che bacia il palo ed entra. E’ il 63’ e la partita è finita.
Ci saranno ancora i gol dell’indomabile Zamparo e del neo entrato Baldazzi per il 4-1 finale, poi la festa del Modena che non può ancora festeggiare ma sperare con convinzione.
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Da segnalare alcuni tafferugli prima della gara. La carovana delle auto reggiane, che aveva rispettato le indicazioni della questura per raggiungere il settore ospite, è stata affrontata da una cinquantina di modenesi. Ne è nato un breve scontro tra le parti prima dell’intervento della polizia.
Dentro il Braglia, invece, i giocatori si sono intrattenuti a lungo con mogli e figli sul terreno di gioco per foto ricordo e scambio di applausi con il pubblico. La stagione è finita, non come era nei piani della società, ma comunque con il sorriso dell’ambiente gialloblù. Se l’anno prossimo sarà serie C o ancora D lo si scoprirà in estate.
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