Motta di Livenza passa a Mirandola: Stadium la serie A ora si allontana
La Stadium perde gara 1 del playoff per la serie A ed appende ad un filo sottile le proprie ambizioni per il salto di categoria. Padroni di casa in formazione tipo con i fratelli Ghelfi sulla diagonale principale, Canossa e Riccardo Rustichelli al centro, Sartoretti e Bellei in posto quattro, Catellani libero. Dall’altra parte della rete Barbon si affida a Visentin in cabina di regia con Albergati opposto, i centrali Moretti e Zanini, Scaltriti e Saibene in banda, Lollato libero. I padroni di casa scendono in campo in maniera contratta. I trevigiani sono una squadra ben organizzata, ma la Stadium ha senza dubbio i mezzi per poterli fronteggiare ad armi. In un parziale a larghi tratti in equilibrio fino al 20-22, la differenza la fanno i cinque contrattacchi out dei gialloblù, che alla fine del set risulteranno determinanti per il 22-25 finale. Al cambio di campo il copione non cambia, con Motta avanti e la Stadium costretta ad inseguire a qualche lunghezza di distanza. Barozzi getta Capua nella mischia per dar fiato a Bellei. La mossa si rivela azzeccata, perché sul turno di battuta del giovane martello la Stadium si porta a meno uno sul 14-15, per cui ricucire definitivamente lo strappo a quota 17 nel turno successivo affidato all’ormai solito Valeri. La Stadium passa a condurre ma sono gli ennesimi due errori in attacco a favorire il controsorpasso dei biancoverdi. Il contraccolpo è pesante, tanto che Motta arrivare a giocare due palle set, ma la reazione dei gialloblù però stavolta è rabbiosa, degna di chi sta lottando per rimanere aggrappato al proprio sogno. Con una decisione arbitrale dubbia nel mezzo, a sesto tentativo Motta chiude i conti e si porta avanti per 2 a zero. La Stadium non molla ed al cambio di campo si porta subito avanti per 8 a 5, per poi volare sul 18-12 grazie anche al sostegno incessante in un pubblico degno della massima serie. Con la vena ritrovata in attacco da Francesco Ghelfi e con le giocate al centro di Canossa la Stadium chiude i conti con un incredibile 25-16 e riapre un match che pareva già largamente compromesso.
Motta si scrolla di dosso il torpore accumulato e nel quarto set torna prepotentemente in possesso del pallino del gioco. Sotto 4-9, Barozzi chiama il tempo per dare la scossa ai suoi. I gialloblù accorciano le distanze sul 13-16, ma è l’ultimo sussulto prima del ko finale per 25-15. —
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