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Ferrario sorride «Resto qui Troppo bello»

Riccardo Panini
Ferrario sorride «Resto qui Troppo bello»

Il bomber: «Magnifico segnare nel derby in un giorno così» Sansovini: «La città meritava una grande soddisfazione»

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Nella doppia sfida play off con Fiorenzuola e Reggio Audace, Marco Sansovini è stato l’asso piglia tutto per il Modena di Malverti; protagonista e decisivo come avrebbe voluto essere per tutta la stagione. «Chi diceva che non stavo in piedi è servito - spiega l’attaccante - ho pagato forse una mezzora sottotono a Crema, quando non chiusi una diagonale e fui giudicato in riserva di energie e condizione. In realtà, le miei gambe sono sempre state queste, quelle che avete visto in questi play off. Quanto alla posizione, sia ad Apolloni che a Bollini ho più volte chiesto di essere spostato nel mio ruolo di seconda punta o sottopunta sulla trequarti, loro sapevano benissimo quali fossero le mie caratteristiche e i miei desideri: mi hanno sempre risposto che c’era bisogno lì, sulla fascia e io mi sono dovuto adeguare. Ma in questo momento è giusto riconoscere i meriti anche ai nostri ex tecnici che comunque ci avevano condotti al primo posto finale; gli errori li abbiamo commessi insieme e i meriti sono di tutti. Se arrivasse anche questa grazie al ripescaggio, sarebbe la mia quinta promozione in carriera. Vincere qui a Modena è motivo d’orgoglio per tutti. Ci aspettavamo una Reggio Audace decisa, pronta a partire forte. Abbiamo gestito la partita con intelligenza, mantenendo sempre l’iniziativa e dimostrando un’autostima che, dopo Novara, era tutto fuorché scontata. Dopo la sconfitta nello spareggio, abbiamo fatto due settimane intelligenti in particolar modo sotto il profilo mentale e questo grazie soprattutto a Malverti. Il gol? Il destro non è il mio piede ma quando ho visto arrivare la palla non ho avuto dubbi a cercare subito il tiro al volo; ho pensato solo a colpirla bene e tenerla bassa. Abbiamo raddrizzato le cose dopo la grande delusione dello spareggio, restituendo una speranza alla società che meritava questa prospettiva. Ora non so cosa potrà accadere. Quello che è certo è il fatto che questa piazza è speciale e che, sia ancora serie D oppure C, ci sarà la corsa da parte dei giocatori a vestire questa maglia».

Carlo Ferrario, il forzato del gol. Da un protagonista all’altro. Il bomber ha realizzato tre reti nelle due sfide play off. «Resto? Non lo so - dice girandosi verso il presidente Salerno lì al suo fianco - Io ci sono allora confermiamo che resto - dicono i due ridendo - Questa società è speciale e in questa stagione ci ha dato tutto e di più, senza mai farci mancare nulla. Questa vittoria era il minimo che potevamo fare per aprire una finestra e sperare di poter agganciare il ripescaggio in C. Siamo contenti per questa vittoria perché abbiamo dimostrato di avere carattere e la forza per reagire ad un momento molto amaro come è stato quello vissuto a Novara. La vittoria è meritata e non fa una piega. Abbiamo giocato con intensità, decisi a non lasciar spazio alla Reggio Audace. Ci rende felici il fatto di aver potuto regalare una soddisfazione anche ai nostri tifosi. La gara non è mai stata in discussione e chiudere questa stagione con due gol alla Reggiana è meraviglioso. Merito di tutta la squadra che si è dimostrata, una volta di più, unita. Penso che Modena sia davvero una piazza fantastica, non mi era mai capitato in carriera di vestire una maglia così prestigiosa davanti a gente così calorosa ed appassionata. Questa società è fortissima, ha messo una base solida ed importantissima sulla quale costruire il suo futuro, qualsiasi sia la categoria della prossima stagione. L’ultimo pensiero - ha concluso Ferrario - è per Ferretti. Voleva essere con noi, al nostro fianco in questa giornata così importante ma la famiglia e la salute vengono prima. I gol e la vittoria li voglio dedicare proprio a lui». —



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