Il Modena stritola il derby e attende la chiamata dalla C
Poker alla Reggio Audace: doppietta di Ferrario, Sansovini e Baldazzi. I gialli balzano in pole position per il ripescaggio
Chissà se Gigi Apolloni ha visto le ultime due partite del Modena; chissà se le ha viste Alberto Bollini. Meglio di no per loro perchè con il buon senso di Roby Malverti in panchina, il Modena ha chiuso la pratica playoff facendo fuori il Fiorenzuola e stritolando la Reggio Audace nel derby. Missione compiuta, pole position nella lista dei ripescaggi e possibilità altissime di entrare in serie C dalla finestra. Con il buon senso di Malverti, l’allenatore promosso dalla Juniores non un top talent di Coverciano, in panchina e con gli uomini giusti nel posto giusto, Doriano Tosi non rischierebbe il posto che lui stesso ha messo in discussione rimettendo il mandato nelle mani della società, e invece della Pergolettese in serie C ci sarebbe andato il Modena probabilmente anche con largo anticipo.
Perchè la squadra c’era, i giocatori pure e lo hanno dimostrato nei playoff con prestazioni gagliarde e spettacolari. Fossimo in Apolloni e Bollini non avremmo guardato le ultime due partite: se le hanno viste, nascondersi per la vergogna sarebbe solo un bel gesto. Tosi ha messo insieme la società della rinascita, ha acquistato il meglio, ma ha sbagliato la scelta più importante: il primo pilota e anche il secondo.
Rimediato parzialmente alla sconfitta di Novara, ora il Modena si mette al primo posto della lista di attesa per il ripescaggio, ma dovrà attendere la fine di giugno e la metà di luglio per conoscere il proprio destino anche se il ripescaggio sembra scontato.
Solo Modena
La Reggio Audace si presenta al Braglia dove ci sono quasi diecimila spettatori: solo 1500 i fan granata di fronte all’oceanica onda gialloblù che non sciopera affatto, acclama Romano Sghedoni e si scatena al fianco dei gialli. Malverti non ha nè Dierna nè Gozzi, Ferretti è in Argentina per motivi famigliari, e allora, davanti a Piras, Berni si affianca a Perna. Bellini e Zanoni i due terzini. Pettarin in regia alle spalle di Rabiu e Calamai, Duca e Sansovini giostrano alle spalle di Ferrario. La Regia ha quasi tutti i big recupoerati e punta decisa su bomber Zamparo. Ma non ci sarà partita perchè i gialli di Malverti hanno il diavolo addosso. Un quarto d’ora di schermaglie, poi Berni aggiusta la marcatura su Zamparo e inizia la rumba gialloblù. Al 16’ rigore negato a Ferrario che tre minuti dopo spara a colpo sicuro, ma il suo tiro è deviato in angolo.
Bomber e moschettieri
La resistenza granata dura poco e al 23’ il Modena passa: Ferrario, che ha finalmente una squadra che lo supporta, esplode il destro, Rossi respinge sui piedi dello stesso cannoniere canarino che non perdona. La Regia prova a rispondere, Piras c’è, ma la squadra di Antonioli viene tramortita dal ritmo impresso a centrocampo da Rabiu, Duca e Pettarin. Marietto e Duca sono addirittura su un pianeta differente. Anche Calamai fa in pieno il suo dovere. A inizio ripresa, il Modena raddoppia: Pettarin serve Sansovini che si mette la palla sul destro e da fuori fa secco Rossi. Piras attento anche su un tentativo di autogol di Zanoni, ma in campo è sempre più Modena che si diverte a giocare e fa impazzire il Braglia. Al 62’ Ferrario dà una lezione di come deve segnare un killer: innescato da Calamai scatta sulla destra, avanza e infila Rossi con un tiro di destro: il classico palo-gol in diagonale da manuale del bomber. È già festa nel popolo geminiano che scatta in piedi quando Sansovini umilia Cicagna con un tunnel in mezzo al campo. Montella per Calamai il primo cambio. La Reggio Audace è in ginocchio, ma Zamparo non ci sta e prova a infilare Piras che risponde. All’84’ il bomber granata spunta alle spalle di tutti e di testa trova il 3-1. Ma è tardi e il Modena non ha voglia di soffrire. Loviso per Pettarin, Baldazzi per Sansovini e Magliozzi per Zanoni. Al 91’ Zamparo colpisce il palo, ma è la giornata gialloblù e al 94’ il Modena si regala il tripudio finale quando Baldazzi infila il 4-1. Secondo derby vinto al Braglia e tanti saluti alla Regia. Alla finestra della serie C ci si mette il Modena. —
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