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Onda gialla travolgente: l’amore per il Modena batte anche lo sciopero

Valentina Corsini
Onda gialla travolgente: l’amore per il Modena batte anche lo sciopero

Diecimila spettatori e tifo alle stelle per premiare la grande prova dei gialli E alla fine è bolgia tra standing ovation e striptease dei gialli fuori programma 

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Se mai si racconterà questa storia si dica che abbiamo visto 9.167 modenesi invadere il Braglia e spiegarci, ancora una volta, cosa vuol dire vivere ed emozionarsi per i colori gialloblù. Se mai si racconterà questa storia si dica che abbiamo vissuto ai tempi dei bomber veri Ferrario e Sansovini, di quelli che il gol ce l’hanno nel dna, gli scorre nelle vene più del sangue e non ne possono fare a meno, basta lasciarli liberi di duettare insieme in campo finchè sono davanti alla porta e allora non c’è più storia e nessun portiere in grado di arrestarne potenza e mira. Si dica anche che abbiamo vissuto ai tempi di un altro Re, che in verità è un Duca, e con la palla tra i piedi ti tira fuori le meraviglie con talento e grinta da vendere. E poi si dica che a centrocampo non si passa, perché c’è lui, Rabiu, a lottare su ogni avversario, a smistare i palloni e ad impostare il gioco con la rabbia agonistica e la precisione di un metronomo di alta scuola. Se mai si racconterà questa storia si dica che abbiamo visto una finalissima playoff da giganti, magistralmente giocata dal Modena sul campo, altrettanto magistralmente diretta da Roby Malverti in panchina, con un contorno di pubblico da rendere orgoglioso chiunque sia e si senta modenese . Una sfida vinta a poker dai gialli che ha restituito la parola anche alla curva Montagnani, annientandone il silenziatore della contestazione tanto sbandierato alla vigilia della gara. Certo, qualche frecciatina rivolta alla società per dei playoff che gli ultras non volevano non è mancata, fatto salvo per la solidarietà a Romano Sghedoni . “Noi non siamo fatti per i ripescaggi, viviamo di passioni. Prima di tutto rispetto e coerenza per quelli come Sghedoni” diceva uno degli striscioni appesi dalla Sud proprio ad inizio partita. A cui ne ha fatto seguito un altro: “Contro ogni difficoltà, sempre presenti per la città. Con coerenza e fedeltà, avanti Ultras”. Se i cori, però, dovevano essere solo contro i reggiani (e ci sono stati, eccome) quella che è andata in scena ieri in Montagnani è stata una retromarcia evidente. Ma si sa, al cuore non si comanda. Con un CF9 che firma una doppietta, un Sansovini che timbra un gol da incorniciare nella rubrica dei gol più belli di Cristiano Militello a “Striscia”, con un Baldazzi che entra sul finale e demolisce definitivamente la Regia con il tombale 4-1, non si potevano che levare nuovamente al cielo i classici cori d’amore e orgoglio gialloblù. “Perché Nuetàr sem dla Ghirlandeina, nuetàr sem da rispetèr”. Perché “Canarino la Curva Sud ti ama e pensa solo a te”. Accolti con applausi e standing ovation, urla e delirio incontenibili ai gol, e ugole canterine ed impazzite tanto in gradinata quanto in tribuna. Poi spazio al gran finale con la corsa della squadra sotto la Sud dove i giocatori si sono lasciati andare, tra lanci di maglie e pantaloncini, anche ad un improvvisato striptease. Che dire, i re sono nudi. Ma sempre re, ed osannati fuori dal Braglia come eroi. Dite che abbiamo vissuto ai tempi di questi giganti.

Grazie Modena, grazie ragazzi. —



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