Gazzetta di Modena

Sport

Salvatore Rossini, la “bandiera”

Francesco Cottafava
Salvatore Rossini, la “bandiera”

Quinta stagione con la maglia gialloblù e sempre protagonista dalla prima all’ultima partita «Qui ormai ho tutto, questa città è perfetta per me e la mia famiglia: ora torniamo a vincere»

4 MINUTI DI LETTURA







Cinque stagioni come guardiano del Pala Panini, sei trofei vinti con la casacca gialloblù ed un rapporto con Modena assolutamente speciale. Salvatore Rossini, arrivato in punta di piedi nella stagione 2014/15, è diventato una bandiera di Modena Volley, apprezzato da tutti i tifosi per la serietà che ha sempre dimostrato in campo e per la sua simpatia fuori dal Tempio. Rossini ha parlato a ruota libera di presente e futuro dell'Azimut, oltre che della sua famiglia.

BRUCIA ANCORA

«La sconfitta in gara 5 contro Perugia brucia ancora tantissimo – racconta Rossini. E' passato del tempo, ma in me rimane la consapevolezza che potevamo espugnare il Pala Barton, proprio come ha fatto la Lube in finale. Comunque la Supercoppa italiana vinta, ed i playoff giocati ad alto livello, raccontano di una stagione positiva, la sensazione è che i tifosi siano rimasti soddisfatti. L'unico rimorso è quello di non aver vinto alcun scontro diretto durante la regular season e, per questo, siamo rimasti fuori dalle top 3 della classifica e la prossima stagione non faremo la Champions League».

ARRIVA GIANI

Andrea Giani sarà il prossimo allenatore dell'Azimut. «Io ho avuto la fortuna di conoscerlo, perché di fortuna si tratta. Abbiamo lavorato insieme quando faceva l'assistete in nazionale, è una persona squisita e sono felicissimo che sia il nostro allenatore. Sono molto, molto contento, in più è una figura come Velasco che ha tanto da raccontarci. Tra l'altro, ha allenato anche mio fratello (Luca Rossini) quando giocava in serie A2. Quindi ho chiesto in famiglia e mi ha confermato che è una di quelle persone oneste e che da sempre tutto per la squadra, mi ci troverò benissimo».

POSSIAMO SOGNARE

L'obiettivo per la prossima stagione? «Nella parte finale di stagione abbiamo trovato il modo giusto per stare in campo, e questa cosa sarà un punto di forza il prossimo anno. Del sestetto titolare cambieremo solo Anderson, per la prima volta dall'anno del Triplete ci saranno pochissimi stravolgimenti. Quell'anno arrivo solo Lucas e ci ricordiamo poi com'è finita la stagione. Sperare che si ripeta un anno del genere magari è un po' troppo, ma abbiamo un bel vantaggio rispetto allo scorso anno».

LA NAZIONALE

Rossini per ora non è stato convocato in nazionale. «Io non ho sentito nessuno, anche quando ero convocato, però, nessuno mi chiamava. C'è questa brutta abitudine di non chiamare, sia nel bene che nel male. Quindi non lo so se verrò convocato più avanti, io sono ovviamente a disposizione. Personalmente penso di aver fatto una bellissima stagione ma, come è giusto che sia, le scelte ricadono su Blengini. Vestire l'azzurro fa sempre piacere, però penso che Balaso con la vittoria dello scudetto e della Champions League si sia meritato la possibilità di giocare di più in Vnl».

BEACH, VECCHIO AMORE

Il weekend dell''8-9 giugno Rossini sarà in campo con Zaytsev per un torneo di beach volley. «Com'è Ivan a beach? E' un caprone, si prende delle murate enormi. Se raggiungessi quelle altezze io....A parte gli scherzi, è molto forte, è stato campione italiano di beach. Ci siamo conosciuti proprio sulle spiagge. Quando abbiamo saputo della tappa modenese ci siamo detti “andiamo”, ringraziamo per l'invito i ragazzi del Mutina beach che, tra parentesi, ci prendono spesso a pallonate. Sarà bellissimo riscoprire questa passione, adesso giocherò spesso perché è un amore che non dimentico».

MODENA, CHE CITTA'

Modena è diventata la seconda casa di Rossini e della sua famiglia. «Io sto benissimo qua, penso che Modena sia giusto binomio tra l'operatività del nord e la goliardia del sud. In Emilia si respira questa sensazione e permette a questa regione di lavorare e crescere, non a caso è la più produttiva dell'intero paese. Si vede che la gente a Modena sta bene e, per noi, è stata una fortuna arrivare in questa città. Dall'asilo per Riccardo fino alle opportunità di lavoro, è un posto che offre eccellenza in tutti i settori. Io poi adoro girare in bici per il centro».

TEMPO CON LA FAMIGLIA

Rossini è sposato con Eleonora e hanno un figlio, Riccardo, che i tifosi avranno sicuramente visto scorrazzare all'interno del Pala Panini. «L'assenza dalla nazionale mi permette di godermi la mia famiglia. Quando stai fuori di casa per un mese e mezzo, non è facile. Riccardo oramai è grande, inizia a capire quando sono più a casa e questa è una cosa che mi riempe di gioia. Eleonora è fantastica perché “tira avanti la carretta” da sola, in questo periodo abbiamo una vita più normale. Ci piace tantissimo questa cosa, come il weekend a Genova che abbiamo fatto tra acquario e giro per la città».

LAVORO E TIROCINIO

Rossini ha una laurea triennale in ingegneria e, adesso, sta completando il percorso con il tirocinio (presso Energy Way, qua a Modena) che porta alla laurea specialistica «E' molto stimolante il tirocinio che sto facendo, sono fortunato perché sono al fianco di persone geniali e molto preparate. Da una parte lo sport è una scuola di vita importante, quando si dice che può insegnare tanto lo fa davvero. Ti insegna la disciplina, perché quando andavo trasferta con l'Azimut, anche lontano, la mattina dopo ero in ufficio alle 9. Però da questa esperienza lavorativa sto imparando tanto. Noi sportivi lavoriamo spesso per obiettivi ravvicinati, come la partita della domenica, mentre in azienda devi ragionare su traguardi a lungo termine». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google