Segna Malagoli e la Virtus Cibeno festeggia la Prima
La Virtus Cibeno è virtualmente promossa in Prima, battuto il San Paolo allo “Zaccarelli” nella finale playoff di Seconda (Girone F) grazie ad un rigore ottenuto e trasformato in extremis dai ragazzi di Alberini. Partita che pareva ormai indirizzata verso il pareggio a reti bianche: la più classica delle partite in cui prevale la paura di farsi del male… almeno fino ad una manciata di minuti dalla fine. Fino alla seconda metà della ripresa la maggior fonte di emozione è la posta in palio, non certo le occasioni create dalle due squadre, che sono arrivate con il contagocce: ben coperte entrambe le contendenti, tanti i tatticismi e pochi i tiri nello specchio. Nell’arco del primo tempo, oltre an un tiro da fuori di Paluan, si registra soltanto un gol di Lusvaldi, giustamente annullato per posizione irregolare dello stesso attaccante, poi costretto ad uscire dal campo per un problema muscolare rimediato ad inizio ripresa. Nella seconda frazione di gioco crescono i padroni di casa, i quali si presentano con maggior frequenza nella metà campo avversaria, pur rischiando qualcosa sulle palle inattive. Pericolosa in più occasioni la Virtus Cibeno sui calci piazzati, prima con una punizione di Ripa, poi con un colpo di testa debole di Calzolari su azione da corner. Nel finale il San Paolo concede due sanguinose ripartenze alla Virtus delle quali la seconda è quella buona: Paluan fa tutto da solo, riparte, va all’uno contro uno e viene atterrato all’interno dell’area di rigore quando mancano soltanto tre minuti al 90’. Per il direttore di gara non c’è alcun dubbio: è calcio di rigore; ma i meriti sono tutti del giovane attaccante della Virtus. Palla pesantissima quella che Malagoli piazza sul dischetto: con una freddezza magistrale segna un gol che potenzialmente vale una stagione. La scarica di adrenalina costa però allo stesso Malagoli un’espulsione per doppia ammonizione del tutto evitabile, ma che costringe i suoi a dover difendere il vantaggio in inferiorità numerica nel corso del recupero. Il triplice fischio è una liberazione per i carpigiani, che dopo il secondo posto in campionato possono dunque festeggiare una meritata promozione.
Spogliatoi. Grande festa per i carpigiani e partecipa anche mister Alberini, che commenta così l’epilogo: «Abbiamo strameritato questa promozione - dice - lavorando benissimo per tutto l’anno, una cavalcata incredibile con un gruppo giovane dal cuore enorme, tutti i meriti vanno ai ragazzi». —r
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