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prima categoria. vincitore dei playoff 

Dal terremoto del 2012 alla rinascita calcistica: il Cavezzo scrive la storia

Andrea Ortolani
Dal terremoto del 2012 alla rinascita calcistica: il Cavezzo scrive la storia

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Ci sono risultati che vanno oltre la soddisfazione sportiva, perché rappresentano qualcosa di speciale per la comunità del paese che li raggiungono. Potrebbe essere il caso del Cavezzo, fresco vincitore dei playoff del girone C, che potrebbe ottenere così una storica promozione; con il condizionale che rimane d’obbligo perché al momento la squadra della Bassa è ottava nella graduatoria dei ripescaggi (la prime sette sono già sicure della promozione). Considerando che le piazze storiche (Folgore Mirandola, Junior Finale, Vis San Prospero) navigano tra Seconda e Prima categoria, possiamo capire quanto vale questo risultato, considerando i postumi del terremoto che ha colpito nel 2012 queste zona. Basti pensare che la tribuna a Cavezzo è tornata agibile proprio da quest’anno, segno chiaro che l’anno era quello buono.

Queste le parole di mister Cestari: «Un risultato storico certamente. Io posso solo dire che se avessi dovuto scrivere la sceneggiatura di questo campionato non avrei potuto farla meglio. Noi siamo partiti con l’idea di far maturare i ragazzi di Cavezzo, di fare un bel campionato, poi ci siamo trovati in questa situazione di classifica e piano piano abbiamo cominciato a crederci. Ad un certo punto ci è sembrato possibile anche raggiungere il primo posto, purtroppo nello scontro diretto avremmo meritato ma non siamo stati in grado di vincerla. La nostra identità è sempre stata chiara, devo ringraziare i ragazzi e la società, un gruppo di persone vere che hanno sempre lavorato insieme».

Sul futuro: «In questo momento è solo il momento di goderci questo risultato, per il futuro ci sarà tempo. Ci incontreremo con la società e vedremo, ma per ora non dobbiamo pensarci. Ci tengo comunque ad augurare al Camposanto di ritrovarci entrambe in Promozione, ho tanti amici là e per me la finale dei playoff è stata complicata dal punto di vista emotivo, non lo dico tanto per dire: sarei stato contento qualunque fosse stato il risultato». —



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