Sassuolo, Raspadori in rampa di lancio: assaggio tra i grandi per il nuovo Berardi
Il 19enne attaccante è stato premiato col debutto in serie A dopo aver salvato la Primavera a suon di gol (15 in 26 gare)
Diciannove anni, tre mesi e dieci giorni: è questo il tempo impiegato da Giacomo Raspadori per realizzare il suo sogno di esordire in Serie A. Un traguardo raggiunto dopo otto stagioni in maglia neroverde che lo hanno reso uno dei più promettenti talenti del calcio italiano. A parlare sono i numeri: quarto nella classifica marcatori del campionato Primavera 1 con 15 gol realizzati, avrebbero potuto essere anche di più se un infortunio a novembre non lo avesse tenuto lontano dal campo per quasi 2 mesi, in 26 presenze. Capitano carismatico capace di caricarsi sulle spalle la squadra, è stato decisivo nella corsa finale verso la salvezza con ben 4 reti nelle ultime 3 gare, una all'Atalanta e al Genoa e 2 al Torino. Le qualità del bomber di Bentivoglio hanno colpito immediatamente anche De Zerbi, che la scorsa estate lo ha portato in ritiro con la prima squadra e che, probabilmente, avrebbe anche voluto farlo esordire prima in Serie A, poi però l'evolversi della stagione, forse meno tranquilla rispetto a quanto pronosticato, e le necessità della Primavera, a rischio retrocessione fino alla fine, hanno fatto sì che si arrivasse al dunque solo nel recupero dell'ultima giornata. Al 92' di Atalanta-Sassuolo, Raspadori ha visto comparire il numero 18 sulla tabella dei cambi e ha fatto il suo ingresso sul campo del Mapei Stadium, appena 3 i minuti da giocare, ma l'emozione è stata comunque grande, «26.05.2019... il coronamento di un sogno! Un onore esordire in Serie A con i colori della squadra che mi ha cresciuto e che ha sempre dimostrato di credere in me – ha scritto Jack suo profilo Instagram - Grazie a tutti coloro che fanno parte di questa grande famiglia ed hanno reso possibile tutto ciò! Spero sia solamente l’inizio di un lungo percorso».
Che non sia un traguardo ma un punto di partenza lo sperano tutti, in primis il Sassuolo, a caccia di un nuovo Berardi da lanciare tra i grandi, poi De Zerbi che, se Raspadori dovesse rimanere in neroverde e non andare in prestito, avrebbe finalmente a disposizione un centravanti molto più duttile e più simile a Boateng di quanto non lo siano Matri o Babacar. —
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