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Bonacini: «Lascerò il Carpi a gente seria e se non vendo pronto ad andare avanti»

E.B.
Bonacini: «Lascerò il Carpi a gente seria e se non vendo pronto ad andare avanti»

Il patron del club biancorosso conferma l’intenzione di cedere il club: «Ma finora non ci sono state trattative serie» 

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intervista

E’ il solito Stefano Bonacini versione televisiva quello che, ieri sera, si è presentato davanti alle telecamere di TvQui. Come negli appuntamenti precedenti negli studi di SportQui, il patron del Carpi non ha le aspettative.

POSSIBILI TRATTATIVE

Si entra subito nel vivo, compresi siparietti importanti: «Non ci sono trattative in corso. Abbiamo dato mandato all’avvocato Grassani che è il nostro professionista di fiducia. Sarà lui a gestire la situazione e ad informarci di possibili interessamenti. Ci siamo sentiti e Grassani che mi ha riferito solo di un sondaggio da parte di Mark Caltagirone (il finto marito sbandierato di Pamela Prati, ndr). Solo lui, nessun altro. La chiamato è andata così. L’avvocato mi ha detto: “L’unico che mi ha telefonato è il vecchio Mark…”. Senza Pamela, però, niente da fare, niente trattativa. A parte gli scherzi. Si sono fatti avanti in quattro o cinque, ma noi non abbiamo preso in considerazione le proposte. Chi si avvicina al Carpi deve avere un certo tipo di credenziali, prima di tutto la serietà. Voglio lasciare il club in mani sicure, questo è l’obiettivo principale. Diciamo che ci siamo dati tempo fino al 20 giugno, poi nel caso di mancata vendita ci muoveremo noi. E dirò di più: con noi ci sarà anche Stefanelli, mentre Benedetti andrà a fare un’esperienza importante (all’Entella, ndr). Lo staff? Prenderanno altre strade. Riolfo (ex Torres, ndr) allenatore? Ascoltate, non ci sto nemmeno pensato».

MARCHI E LAZZARETTI

Accostati ai biancorossi i nomi di Marco Marchi e Claudio Lazzaretti: «Non ho tirato in ballo nessuno, ma ho risposto solo ad una domanda durante la conferenza di alcune settimane fa. Marco ha risposto in maniera egregia, mentre l’altra persona ha cambiato versione: si è detto interessato e poi si è sentito tirato in causa da me. Un po’ di pubblicità per lui, diciamo così. Ripeto: non ho tirato nessuno per la giacchetta, mi è stata posta una domanda su questi due imprenditori e io ho solamente risposto. Nulla di più». Oltre alle figure nostrane, è spuntato anche il possibile interesse di un fondo d’investimento: «Un fondo di bottiglia…».

SILENZIO SUL MODENA

«Entro nel Modena? Domanda successiva. Adesso come adesso – ribadisce Bonacini – la priorità è lasciare il Carpi a gente serie. Poi vedremo quello che succederà… Più in generale voglio restare sul presente che appunto è il Carpi». Si parla ugualmente del futuro personale del patron biancorosso: «Ammetto di essere stanco dopo undici anni e soprattutto dopo le ultime tre o quattro stagioni. Può anche essere che mi fermi per qualche tempo, il calcio deve essere un piacere. E’ un po’ che sono sempre in prima linea, in particolare gli ultimi campionati si sono fatti sentire. E poi il mio lavoro è un altro». Quindi l’addio: «Lascio per le critiche di qualche tifoso? Non scherziamo. Anzi ci tengo a ringraziare nuovamente chi ci ha voluto bene in questi anni. A fare la differenza è l’aspetto motivazionale in una piazza dove ci sono pochi abbonati e pochi sponsor. E poi non mi piace giocare per partecipare».

VARIE ED EVENTUALI

Tema poco elegante, ma le domande da casa non lasciano scampo: i soldi dei ricavi biancorossi. «Sicuramente non me li sono intascati, questo è poco ma sicuro. I bilanci, poi, “raccontano” tutto. Sono stati spesi per il Carpi. Spesi bene? Spesi male? Per me bene». Quindi un focus sulle altre chicche della serata, non di certo poche. «Il mio nome sulle schede elettorali? Non lo sapevo (ride, ndr)». E poi Lasagna-Inglese: «Roberto mi sembra più completo, forse il miglior giocatore transitato da noi. E’ diventato anche più cattivo, mentre Kevin ha ancora una faccia “dolce”. Certo è che qui ha lasciato più il segno KL15». Quindi Moncini che ha rifiutato Carpi per andare a Cittadella nello scorso mercato: «Volete sapere perché non è venuto? Non per i soldi e nemmeno per la classifica. Moncini non voleva giocare il calcio di Castori . Eravamo d’accordo su tutto». E poi c’è De Marchi: «Contestato come Inglese, Lasagna e Mbakogu. Lo abbiamo ceduto perché sembrava “unto dal Signore”, questa stagione ha segnato dieci gol in C e andrà in B». Il mercato: «Ho detto Sabbione da serie A e mi hanno preso per matto. Non andrà in A, ma in un’altra piazza. Io però resto convinto delle miei idee. Colombi? Ce lo hanno chiesto. Nzola? Spero che il Trapani non vada in B perché l’obbligo di riscatto in caso di promozione e basso per me. Ahn sì, anche questo non piaceva…». Possibilità di ripescaggio in B: «Circa lo zero per cento». —

E.B.

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