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serie c 

Cessione del Carpi, Bonacini fa scattare il conto alla rovescia

Enrico Ballotti

Ultimi dieci giorni per chiudere l’eventuale passaggio  di consegne dei biancorossi Grassani diventa prudente  «Andamento lento» 

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Meno dieci giorni alla scadenza. Patron Stefano Bonacini ha fissato per la metà del mese, tra il 15 e il 20 ad essere precisi, la data ultima per l’eventuale cessione del Carpi. Per il momento tutto è nelle mani dell’avvocato Mattia Grassani che è stato incaricato, proprio dal club biancorosso, di ricoprire il ruolo di “raccoglitore”. O per meglio dire di primo filtro: da scartare, in primis, quelle proposte non gradite o comunque non ritenute adeguate. A precisa richiesta (ci sono novità o tutto fermo?), il professionista bolognese ha risposto con un laconico: «Andamento lento». Facile dunque dedurre, tenendo conto anche del “non detto”, che non ci sia ancora nessuno in grado di avanzare l’offerta decisiva. Quella capace di convincere, o almeno provare a convincere, il trio Bonacini, Marani e Caliumi. Lo stesso Bonacini accostato nuovamente al Modena, argomento sul quale non sono mai arrivate dichiarazioni ufficiali (in un senso o in un altro). Nel frattempo non è ancora entrato nel vivo il lavoro di Stefano Stefanelli, uomo mercato del club biancorosso. La priorità, oltre alla scelta dell’allenatore, è ovviamente piazzare quei calciatori che sono ancora sotto contratto. Molti di questi, tra l’altro, possono godere di un buonissimo mercato e in dote potrebbero portare anche un incasso considerevole. L’idea di mister Gaudì, nel caso ci fosse ancora lui al timone del Carpi, è stata chiara sin da subito: azzerare tutto e ripartire, appunto, da zero. —



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