Cessione del Carpi, Bonacini fa scattare il conto alla rovescia
Ultimi dieci giorni per chiudere l’eventuale passaggio di consegne dei biancorossi Grassani diventa prudente «Andamento lento»
Meno dieci giorni alla scadenza. Patron Stefano Bonacini ha fissato per la metà del mese, tra il 15 e il 20 ad essere precisi, la data ultima per l’eventuale cessione del Carpi. Per il momento tutto è nelle mani dell’avvocato Mattia Grassani che è stato incaricato, proprio dal club biancorosso, di ricoprire il ruolo di “raccoglitore”. O per meglio dire di primo filtro: da scartare, in primis, quelle proposte non gradite o comunque non ritenute adeguate. A precisa richiesta (ci sono novità o tutto fermo?), il professionista bolognese ha risposto con un laconico: «Andamento lento». Facile dunque dedurre, tenendo conto anche del “non detto”, che non ci sia ancora nessuno in grado di avanzare l’offerta decisiva. Quella capace di convincere, o almeno provare a convincere, il trio Bonacini, Marani e Caliumi. Lo stesso Bonacini accostato nuovamente al Modena, argomento sul quale non sono mai arrivate dichiarazioni ufficiali (in un senso o in un altro). Nel frattempo non è ancora entrato nel vivo il lavoro di Stefano Stefanelli, uomo mercato del club biancorosso. La priorità, oltre alla scelta dell’allenatore, è ovviamente piazzare quei calciatori che sono ancora sotto contratto. Molti di questi, tra l’altro, possono godere di un buonissimo mercato e in dote potrebbero portare anche un incasso considerevole. L’idea di mister Gaudì, nel caso ci fosse ancora lui al timone del Carpi, è stata chiara sin da subito: azzerare tutto e ripartire, appunto, da zero. —
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