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La svolta nel Modena Gianlauro Morselli: «Il presidente c’è già: è Romano Sghedoni»

Enrico Ballotti
La svolta nel Modena Gianlauro Morselli: «Il presidente c’è già: è Romano Sghedoni»

«La carica è sua per quello che rappresenta e la passione Organizzeremo il club come se fosse una nostra azienda» 

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Tutto è pronto per gettare le basi del “progetto-Modena”, quello che si spera abbia la serie C sullo sfondo. Dopo le novità in seno alla società gialloblù, la proprietà è attualmente nelle mani di Romano Sghedoni, che gode dell’ampia maggioranza delle quote, Paolo Galassini e Gianlauro Morselli. Proprio Morselli è pronto a calarsi completamente in questa nuova, se così si può dire, avventura. Sempre al fianco di Galassani, con il quale collabora calcisticamente da cinque anni, e al cospetto di un totem dell’imprenditoria come Sghedoni. «Per questo lunedì, con Paolo (Galassini, ndr) di ritorno dagli Stati Uniti, è in programma la prima riunione a tre». Ecco le parole di Morselli che continua: «L’intenzione è quella di formare un gruppo di lavoro importante, di allestire uno staff di tutto rispetto. Dal settore sportivo a quello amministrativo sino al marketing. Insomma, una struttura molto simile a quella delle nostre aziende». Vacante la carica di presidente, ma Morselli non ci mette molto a trovare una soluzione: «A mio parere spetta assolutamente a Romano Sghedoni e non solo perché detiene la maggioranza delle quote societarie. Da sempre ha dimostrato quanto vuole bene ai colori gialloblù. Anche in tempi passati si è speso, non a caso, per aiutare il Modena. La presidenza sarebbe la ciliegina sulla torta per un grande tifoso dei canarini». A proposito di mister Kerakoll: «E’ un "ragazzo" con grande voglia di fare bene per la città e per la squadra di calcio. Come imprenditore non si discute, un innovatore sempre e comunque. Lui è una garanzia per tutti, anche per noi che seguiremo i suoi consigli. C’è tanto da fare per progettare il futuro del club, ma siamo positivi e propositivi». Giusto pensare al Modena che verrà, anche se prima è lo stesso Morselli a tornare sul passato più vicino: «Dispiace molto per le recenti dimissioni. Credo sia fondamentale non dimenticare quanto fatto da Amadei e Salerno. Amadei è partito da Lentigione per far rinascere il nostro club dopo il fallimento, Salerno ha lavorato tantissimo per tutto l’arco del campionato dando un apporto decisivo. Poi bisogna sottolineare l’impegno di Doriano Tosi che è sempre stato il braccio armato. E’ stato lui a fare il giro delle varie aziende, a fare da raccordo tra le diverse figure i poi in corsa per vincere il bando del Comune». Dopo la doverosa precisazione ecco che si torna al futuro, quello più immediato. Come detto per lunedì è in agenda il primo incontro di questo nuovo corso che vede in Sghedoni l’attore principale: «I punti all’ordine del giorno sono tanti e non potrebbe essere diversamente. Il principale per me? La scelta del direttore sportivo, una figura ovviamente centrale in una squadra di calcio. Per il momento, ribadisco, non abbiamo ancora mosso passi, ma lo faremo a breve. L’intenzione è quella organizzare a dovere la società, dando un’impronta molto simile a quella del nostro modo di lavorare anche nella vita extracalcistica». —



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