Gianfranco Barberini «Impegno gravoso, ma la nostra volontà è quella di fare la A2»
«Come ci si sente il giorno dopo essere saliti in A2? Bene, molto bene. È stata una serata che nessuno di noi dimenticherà mai. Stamattina ho ricevuto direi 250 messaggi di congratulazioni: sì, uno più, uno meno sono stati 250, non scherzo».
Il presidente Gianfranco Barberini, classe 1949, 70 anni il prossimo settembre, si gode quella sensazione indescrivibile del “meritato trionfo”.
«Non è stato molto facile a Offanengo, ma lo sapevamo che anche dopo aver perso gara 1 loro non si sarebbero arrese facilmente ed è stato proprio così. Se ci credevo? Abbiamo una squadra splendida e speravo proprio che questa avventura finisse in quel modo».
Montale in Serie A, qualcosa di inimmaginabile qualche anno fa.
«Sono felice per tutti quelli che hanno contribuito a raggiungere questo traguardo, giocatrici, allenatore, staff tecnico e dirigenziale. È stata davvero la vittoria di tutti».
Tra tante persone felici, forse la più felice era proprio Tai Aguero.
«So quanto tenesse ad ottenere questo risultato, lei è sempre... Tai Aguero, cioè fondamentale. Ha dichiarato a fine match che vorrebbe rimanere? Vuol dire che si è trovata bene».
Dal futuro di Tai a quello della Pallavolo Montale: sarete al via nel prossimo campionato di serie A2 femminile?
«I tempi sono stretti, entro il 28 giugno è necessario iscriversi alla prossima serie A2, l’impegno è sicuramente “importante”, nonostante questo la volontà sarebbe quella di goderci quello che abbiamo conquistato sul campo».
Una delle problematiche è la sede delle partite casalinghe.
«A Modena è difficile in questo momento avere certezze per il PalaPanini, ma a Montale non possiamo giocare, Castelnuovo e Pala Anderlini possono essere due opzioni».
La dedica finale?
«A quelli che hanno contribuito a questa favola e a mia moglie che mi ha sempre supportato e ... sopportato». —
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