Gianni Gibellini: «Una squadra nata 35 anni fa per far giocare le nostre figlie»
Montale in serie A: chi lo avrebbe mai detto 35 anni fa quando la società mosse i suoi primi passi?
Forse nemmeno Gianni Gibellini, uno dei “grandissimi” dello sport modenese, all’epoca impegnato e vincente presidente del mondo del calcio dilettanti.
«Sapere che Montale ha conquistato la Serie A del volley è per me qualcosa di assolutamente fantastico, non trovo un altro aggettivo per definire l’impresa di queste ragazze. E devo dire che un po’ mi sento “responsabile” di tutto questo perché come spesso succede nello sport tutto nacque dal desiderio di alcuni genitori di dare la possibilità alle loro figlie di fare sport. Le mie, Elisabetta e Daniela, erano appassionatissime di pallavolo, così quasi per scherzo decisi di provare a fare qualcosa per loro e le loro amiche, tutte di Montale».
«Abbiamo iniziato con l’attività giovanile e solo successivamente, quando le nostre ragazze sono cresciute, è arrivata la partecipazione ai campionati della federazione».
Il percorso sportivo di Gibellini nel mondo del calcio si spostò poi da Montale a Sassuolo.
«Per garantire il futuro alla sezione pallavolo decisi di regalarla a Barberini, che come me aveva una figlia coinvolta nel volley: una scelta rivelatasi perfetta visto quanto ha saputo fare Gianfranco in tutti questi anni».
Uno dei motivi di maggior orgoglio per Gibellini negli anni in cui ha seguito il volley è stata la scelta di giovani allenatori che sono diventati dei numeri 1 del settore.
«Abbiamo avuto Gazzotti, Baraldi, ma uno mi colpì subito per il modo in cui faceva le cose in palestra con i bambini del minivolley, il figlio di Adriano Guidetti, Giovanni: ora mi dicono sia il migliore del mondo, non ne sono stupito, già allora si capiva che sarebbe andata così». —
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