Carpi, i possibili acquirenti sono alla finestra in attesa delle mosse di Bonacini
Bocche cucite, ma qualcosa in casa Carpi viene comunque a galla. Sembrano essere tre, non certo poche, le piste percorribili per un’eventuale cessioni. Nello studio bolognese di Mattia Grassani si sarebbero presentati due gruppi da fuori regione e uno che vanta anche un’anima carpigiana. Identità top secret anche se tra i coinvolti non sembrano esserci i nomi saliti agli onori delle cronache nel mese scorso. Allo stesso tempo sembra essersi sgonfiata anche la candidatura del fondo di investimento che ha arrestato la sua corsa nelle passate settimane. La presenza di tre gruppi non implica una cessione assicurata. Toccherà infatti a patron Bonacini, e soci, valutare le proposte sul tavolo. Serve un accordo economico per passare di mano il club biancorosso. Come detto, poi, non è da escludere che qualcuno dell’attuale proprietà rimanga in seno anche all’eventuale nuova dirigenza. Per il momento la sensazione che il Carpi difficilmente cambierà proprietà. Fatto sta che alla scadenza fissata proprio da Bonacini manca poco meno di una decina di giorni. —
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