Bonacini: «Se continua così potrei rimanere al timone del Carpi»
Non ci sono novità nella trattativa per la cessione della società di via Marx se non il ritiro di due gruppi che sembravano interessati a rilevare Mister Gaudì
E’ appena cominciata la settimana che dovrebbe essere decisiva per il futuro del Carpi. Stefano Bonacini, patron biancorosso, ha dettato le linee guida per l’eventuale cessione della società. La più importante riguarda le scadenza fissate tra il 15 e il 20 del mese. Scontato, dunque, ipotizzare che dovranno arrivare novità nei prossimi giorni. Al momento, però, non dovrebbe esserci all’orizzonte qualcosa di interessante. Addirittura sembrano essersi defilati almeno due dei possibili acquirenti. Trattativa tramontata con la cordata formata da una componente carpigiana e tramonta pure la corsa del fondo di investimento che effettivamente si era presentato all’avvocato Mattia Grassani. Attiva, ancora oggi, la trattativa con il gruppo di imprenditori extra provincia, ma anche in questo caso pare delinearsi un nulla di fatto. La morale, dunque, sembra proprio essere quella che ormai è emersa nei giorni scorsi. Quindi un Carpi ancora targato dal trio Bonacini, Marani e Caliumi. Eventualità, questa, che lo stesso mister Gaudì aveva messo in preventivo. Non a caso è arrivata la conferma, seppur non ufficiale, di Stefano Stefanelli che sarà l’uomo mercato nel prossimo campionato di serie C. L’ex Vis Pesaro dovrebbe iscriversi al corso per direttori sportivi, in calendario a Coverciano, e godere così di una deroga che gli permetterà di essere a tutti gli effetti il diesse biancorosso. A parte le questioni burocratiche, il dirigente marchigiano è già al lavoro sulle cessioni. Una volta fatta chiarezza sul futuro del Carpi sarà poi la volta del nuovo allenatore che uscirà da una rosa di quattro o cinque nomi (tra questi c’è anche Riolfo ex Torres). A confermare questo scenario ci ha pensato lo stesso Bonacini che, ai microfoni di Trc, ha smentito un suo possibile ingresso nel Modena dando, inoltre, indicazioni sul futuro del Carpi. Ecco le parole del patron biancorosso: «Le uniche quote in mio possesso sono quelle di maggioranza del Carpi, che ho messo in vendita ma che se continua così potrei anche essere costretto a tenere. Di certo non entrerò mai in un club con quote di minoranza».
Scontato, dunque, immaginare che non ci saranno stravolgimenti societari in quel via Marx. Uno scenario, questo, che sembra sempre più probabile anche se non sono da escludere novità dell’ultima ora. Il conto alla rovescia è comunque cominciato, ancora pochi giorni e poi il Carpi potrà ripartire. Finalmente. —
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