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Mutina Beach-Trofeo Setti Ferramenta: Zaytsev e Rossini si fermano nei quarti

Fabio Rossi
Mutina Beach-Trofeo Setti Ferramenta: Zaytsev e Rossini si fermano nei quarti

I due campioni dell’Azimut Leo Shoes tornano in azione dopo anni sulla sabbia e raccolgono applausi Grande pubblico, grandissimo spettacolo dall’alba fino a notte fonda: li eliminano Krumins e Kessler

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Dall’alba al tramonto, inseguendo mille sogni sulla sabbia: quello delle tante eroiche giovanissime tifose che ben prima delle 9, orario di inizio degli incontri, già presidiavano l’ingresso alla caccia di un sorriso, di un autografo o anche di un semplice “ciao” dello Zar, ma anche quello di Ivan Zaytsev e Salvatore Rossini, di nuovo in versione “giovani beacharoli” di belle speranze, loro stelle dell’indoor, pronti a rimettersi in gioco in una calda, anche troppo, giornata di inizio giugno. C’è poi il sogno degli avversari, tutti indistintamente, di poter affrontare e magari battere lo Zar per poterlo raccontare ad amici, fidanzate e parenti, e ancora quello degli organizzatori (110 e lode per la mole incredibile di lavoro svolto nelle nottate precedenti) che tutto, ma proprio tutto fili via liscio, dall’inizio alla fine.

Entri al Mutina Beach e ti sembra di essere non in centro città, ma su una spiaggia californiana a una tappa del World Tour: c’è anche un meraviglioso bolide di Maranello, una fiammante Ferrari rossa super sportiva, stile Magnum P.I. con cui lo Zar si è portato sul luogo di combattimento.

E poi ci sono loro: giocatori di discreto livello premiati dalle qualificazioni del giorno prima, ma anche specialisti che il beach lo giocano quasi da professionisti. E tutti, addetti ai lavori e semplici appassionati, tanti per l’orario super mattutino, a chiedersi: riusciranno gli eroi del PalaPanini a vincere anche sulla sabbia?

C’è chi giura di sì, sostenendo che Ivan sa bene come si fa, visto lo scudetto conquistato sulla sabbia nel 2008, c’è invece chi dice che finirà proprio come all’Azimut nell’indoor quest’anno. Totò (Rossini), dal canto suo, da buon “ministro della difesa” è già rassegnato a un super lavoro... in attacco (e forse non vedeva l’ora di vivere una giornata del genere dopo anni da libero...). Tanto per non creare false attese, Ivan e Totò presentatisi con moglie e figli al seguito chiariscono che “Non siamo certo noi i favoriti, siamo qui perché avevamo voglia di divertirci e comunque andrà di sicuro torneremo a casa dopo aver vissuto una bella giornata”.

Parole sagge, perché la coppia Zaytsev-Rossini costretta dal regolamento ad affrontare subito le teste di serie numero 1, Geromin-Camozzi, incassano una sconfitta per 2-1 che la costringe a una immediata quanto ardua risalita. Due match vinti con carattere e voglia di non arrendersi, sotto il sole che picchia alle 13 e alle 16,30: poi, ecco i quarti contro i numeri 2 del tabellone, Davis Krumins, eroe di casa, e Joshua Kessler, due che quest’anno non scherzano e hanno già portato a casa quattro tornei in giro per l’Italia. Troppo anche per lo Zar e Totò che finiscono sotto di nuovo, battuti 2-0 (21-17, 21-16), spediti in doccia tra gli applausi comunque convinti dei 300 e più delle tribune.

In finale vanno Geromin-Camozzi, numeri 1, e Krumins-Kessler, numeri 2, ma questo alla fine è solo “normal beach”, con sfida, indecifrabile, a notte fonda fino all’ultimo granello di sabbia. —

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