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ieri l’ingresso ufficiale nella reggio audace 

«Il blitz della Reggiana ha convinto Amadei»

P.V.
«Il blitz della Reggiana ha convinto Amadei»

Doriano Tosi: «Nessun risentimento con il Modena, aveva  capito che non si può stare in quattro sulla stessa sedia» 

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Romano Amadei da ieri pomeriggio è ufficialmente il socio di maggioranza relativa della Reggio Audace. Doriano Tosi sarà il suo braccio destro anche nell’avventura sull’altra sponda del Secchia iniziata praticamente subito dopo il clamoroso divorzio dal Modena Calcio e da Romano Sghedoni. Con lui anche Giovanni Bia, uomo Immergas e stretto collaboratore di Amadei e Tosi. Mister Immergas non si è presentato alla conferenza stampa organizzata dalla Reggio Audace per presentare il nuovo patron. C’era, però, Doriano Tosi.

Il quale ci ha spiegato i motivi dell’ingresso nella Reggio Audace. Romano Amadei ha rilevato il 30% della società del presidente Quintavalli e acquisirà successivamente un altro dieci per cento delle azioni.

«Appena la Reggiana ha saputo che Amadei aveva lasciato il Modena, gli si è buttata addosso. Un blitz repentino. Amadei ha incontrato persone con cui pensa di trovarsi bene e ha accettato di dare loro una mano».

Il vostro approdo alla Reggio Audace, anche per i tempi, sembra quasi una vendetta nei confronti del Modena?

«Ma per favore. Noi siamo gente che ha solo voluto bene al Modena Calcio. Non c’è alcuna rivalsa nei confronti del club gialloblù, tantomeno di una città a cui io rimarrò per sempre legato anche se sono stato trattato molto male in questa stagione. Per quanto mi riguarda avevo deciso di stare a casa, di fermarmi, poi è arrivato l’invito della Reggio Audace e lo abbiamo considerato troppo allettante per dire di no. Amadei non se n’è andato con rancore, anzi. Ma aveva capito che non si può stare seduti in quattro sulla stessa sedia e a quel punto, dopo aver anche pensato di prendere tutto lui, ha deciso che in questo momento, vista la popolarità di Sghedoni, fosse più giusto che andasse avanti lui e si è tirato fuori».

«Io non c’entro niente nella sua decisione - conclude Tosi - e l’ho detto pubblicamente: sono stato il pretesto per una discussione interna che doveva arrivare a questa situazione. Il problema non ero io e auguro al Modena ogni bene. Ma ora inizia una nuova avventura in una città importante: una sfida che mi stimola e che affrontiamo facendo tesoro della passata stagione a Modena». —

P.V.

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