Rivoluzione Olimpia Milano Pianigiani lascia la panchina Al suo posto ecco Messina
milano. L'Olimpia Milano fa tabula rasa e ripartirà da Ettore Messina, il meglio sulla piazza. A dieci giorni dall'addio dell'ex presidente Livio Proli, ecco arrivare il divorzio «consensuale» - nell'aria da tempo ma ufficiale ora - con Simone Pianigiani che lascia l'Ax dopo uno scudetto e due supercoppe. Messina, di fatto, prenderà il posto di entrambi, con un contratto di tre anni con opzione per i successivi due, per aprire un lungo ciclo vincente: allenerà la squadra per rilanciarla dopo una stagione fallimentare (eliminata in semifinale dopo il disastro in Coppa Italia, decima in Eurolega) e al tempo stesso gestirà le risorse del club come responsabile dell'area tecnica, con pieni poteri sul mercato e sulla scelta dello staff (il vice, Massimo Cancellieri, è già ai saluti ma altri lasceranno il club). Nominalmente, però, la carica di presidente e general manager andrà ad altre figure per non contravvenire alle regole di Eurolega, dove non è permesso il doppio incarico: nel nuovo organigramma potrebbero quindi entrare Leo Dell'Orco, braccio destro di Giorgio Armani, e Claudio Crippa, pretoriano di Messina (di cui è stato giocatore alla Virtus Bologna) e attuale scout per l'Europa di San Antonio.
L'annuncio è solo rimandato a settimana prossima (in queste ore è volato in Texas per liberarsi dal contratto con gli Spurs): l'accordo è totale ed è stato raggiunto nei giorni scorsi dopo un contatto diretto avvenuto nel quartier generale di Armani tra l'ex ct della Nazionale (accompagnato dal suo agente, Igor Crespo) e la proprietà. A lui l'Olimpia chiederà di diventare cannibale in Italia, come richiede il milionario budget senza eguali, e di fare il salto di qualità in Europa, dove Milano ha sempre fallito l'assalto ad un posto tra le magiche otto. —
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