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Pro-Am Città di Modena, grande golf al Country Club

Gabriele Farina
Pro-Am Città di Modena, grande golf al Country Club

Domenica a Colombaro prestigioso torneo con 57 squadre e 228 partecipanti Al via i migliori dilettanti e professionisti di grido. Montepremi di 12mila euro

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Cinquantasette squadre, 228 atleti, un unico obiettivo: fare meno degli altri. Dopodomani il Modena Golf & Country Club ospita il 15esimo Pro-Am Città di Modena. Un torneo in cui, come da tradizione, si laureerà campione chi completerà le 18 buche del percorso con il minor numero di colpi.

Attenzione, però: non tutti i colpi saranno conteggiati nella classifica finale a squadre. Per ciascuna buca, infatti, saranno tenuti in considerazione soltanto i due punteggi migliori dei quattro messi a segno da ogni squadra. «È fondamentale lo spirito di squadra e anche il buon gioco dei dilettanti», spiega il maestro Luca Prampolini. «Il torneo consente ai giocatori dilettanti, il 99% dei golfisti, di rapportarsi con i professionisti – aggiunge il presidente del club Alberto Caselli – e di comprendere qualche segreto». L’unione tra professionisti (Pro) e amatori (Am) è evidente già dal nome del torneo. Ogni formazione sarà composta da un professionista e tre amatori. Il montepremi è di 12.020 euro, di cui 9.620 euro per la classifica individuale (20 premi totali) e 2.400 euro per quella a squadre (5 premi totali). I premi sono riservati ai professionisti, ma la partecipazione è aperta sia agli uomini sia alle donne. Tra le seconde, un nome di prestigio è l’azzurra Alice Barbieri mentre i colori dei padroni di casa saranno difesi dalle giovani Emma Campagnoli e Roberta Rovatti. Tra i primi, riflettori puntati su Luca Gianchetti, Cesare Turchi e Jacopo Vecchi Fossa, che dal club di via Castelnuovo hanno proseguito la loro attività a livello nazionale e internazionale. Esempi che sognano di seguire le golfiste e i golfisti in erba. «Abbiamo già ottenuto piazzamenti di buon livello con i ragazzini - riprende Prampolini. Il golf è umo sport che aiuta tantissimo i giovani a crescere e affrontare i problemi da soli».

Domenica si giocherà con la formula “medal”, per cui ogni giocatore dovrà imbucare la pallina in ogni tappa del percorso. Domani vi sarà invece un’anteprima con una gara “Stableford”. In tale versione (giunta alla quinta edizione) vi sarà la possibilità di alzare la palla a ogni buca non completata entro un numero di colpi stabilito. L’accesso per assistere alle gare e «toccare con mano cos’è il golf», come rilanciato da Caselli, è libero. «L’investimento per organizzare la manifestazione è di circa 30mila euro – interviene Davide Colombarini, direttore del circolo – per cui chiedere un sostegno a un unico partner sarebbe stato impegnativo. Così abbiamo pensato da sempre di suddividere l’impegno economico tra 18 sponsor». A ciascuno di essi è intitolata una buca. «Ve n’è qualcuno in più che aiuta con l’ospitalità», specifica Colombarini. —

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