Modena, la svolta: Sghedoni proprietario della maggioranza Inizia l’era Kerakoll
Ieri il passaggio di quote e l’uscita di scena di Amadei Il patron promette: «Costruiremo una squadra all’altezza»
L’era del Modena targata Romano Sghedoni è ufficialmente iniziata: ieri pomeriggio, nello studio del notaio Aldo Barbati, il patron di Kerakoll ha formalizzato l’acquisizione del 25% di quote intestate a Romano Amadei, diventando proprietario della maggioranza assoluta della società.
Amadei, accompagnato a Modena dall’ ad di Immergas Fulvio Martini, esce dunque di scena dopo un solo anno dalla rifondazione del club e ora inizierà la nuova avventura alla Reggio Audace. I soci si erano dati appuntamento alle 15: gli avvocati Alberto Lotti e Guglielmo Borelli e l’ex presidente Carmelo Salerno sono arrivati da soli, la triade formata da Romano Sghedoni, Gian Lauro Morselli e Paolo Galassini si è invece presentata compatta, con l’avvocato Pier Giorgio Rebecchi al seguito.
Sghedoni sarebbe salito al 56,25%, ma per rendere meno complicate le operazioni future si è deciso di abolire i decimali: mister Kerakoll resta titolare del 55% delle quote e il duo Morselli-Galassini passa al 10% a testa rispetto al 9,375% precedente. Salerno, invece, mantiene il suo 25%.
I quattro soci del Modena si riuniranno la prossima settimana per la nomina del nuovo Cda, in cui compariranno almeno due figure legate a Kerakoll. A stretto giro di posta verrà trasformata la società in Srl e saranno ufficializzati Roberto Cesati come direttore generale, Fabrizio Salvatori come direttore sportivo e Mauro Zironelli come allenatore della prima squadra. In casa gialloblù si può dunque cominciare a pianificare la stagione, come si legge nel comunicato con le dichiarazioni dei soci.
«Era importante - ha commentato Sghedoni - formalizzare il passaggio di quote con Amadei ed avere il nuovo assetto societario. Fatta questa operazione possiamo cominciare a scegliere direttore generale, direttore sportivo, allenatore. Messe le figure che ci servono al loro posto si potrà costruire la squadra per il prossimo campionato». Sghedoni ha dettato la linea: «Ancora non sappiamo in quale categoria giocheremo, se sarà la serie D andremo in campo per salire. Speriamo ovviamente di essere ripescati, questo è il desiderio di tutti. La C è un campionato molto difficile, in questo senso costruiremo un Modena che possa dare soddisfazioni a noi e ai tifosi in un torneo dove la concorrenza è molto alta».
«Finalmente - il commento di Morselli - la società si sta strutturando per affrontare un campionato importante, ma soprattutto per gestire al meglio tutte le situazioni all’interno di un club calcistico. Per questo inseriremo la figura del direttore generale, l’obiettivo è dare impulso a tutte le attività legate al Modena fuori e dentro il campo». Galassini ha aggiunto: «Aspettavamo questo momento per mettere i primi mattoni sulle fondamenta del Modena futuro, c’è una base solida su cui poggiare la nuova società. Lavoreremo duro, il prima possibile annunceremo le figure che ci rappresenteranno in società e sul campo. Abbiamo una gran voglia di fare bene per il Modena, la città che rappresentiamo e i tifosi».
«Sono orgoglioso - ha detto Salerno - di continuare, dopo un anno di lavoro, a far parte del Modena con una quota importante. Ho deciso di restare ascoltando il cuore, convinto di aver fatto la scelta giusta e che i nuovi dirigenti sapranno fare il bene del Modena». —
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