«Alla Cittadella anni meravigliosi Per ora Castelfranco davanti a tutti»
Una storia unica nel suo genere quella di mister Roberto Cantaroni, cresciuto calcisticamente alla Cittadella e congedatosi al calcio giocato con la stessa maglia. Poi da allenatore la fede non poteva cambiare, al cuor non si comanda: «La mia esperienza alla guida della Cittadella è iniziata una quindicina di anni fa. Dalla Seconda categoria sfiorando il baratro della Terza. Con tanta buona volontà, nel piccolo campetto di via Costa è iniziata la cavalcata che ci ha portato in Eccellenza. La prima promozione risale al 2010. Dopo due anni in Prima, c’è stata la scalata che il terzo anno ci ha catapultato in Eccellenza. Quello è stato il grande salto, anche dal punto di vista societario: tra l’altro mio padre è stato a lungo presidente, fino alla sua scomparsa, per giunta mio zio è ancora oggi consigliere. Per me la Cittadella è una famiglia, non solo per i legami di parentela, ma per il rapporto che si è creato negli anni con tutti i componenti della società e i giocatori. Mi sono fermato per un anno e mezzo e alla successiva chiamata del dg Marchesini sono stato felice di riprendere, coinvolgendo due amici imprenditori, l’attuale dt Manni e il responsabile Seghedoni; con il vice Andrea Guido al mio fianco abbiamo vinto il campionato ottenendo per la seconda volta l’Eccellenza. Quest’anno abbiamo raggiunto una salvezza storica, se si considera il budget investito, facendo addirittura meglio di squadre più titolate. Dopo questi due anni molto intensi, ho deciso di cedere il passo in maniera del tutto consensuale. Ora stanno ripartendo alla grande, potendo contare su un gruppo solido e di valore. Sono arrivati giocatori di assoluto valore per la categoria e per lo spirito Cittadella; si regaleranno soddisfazioni. Ringrazio gli amici con i quali ho condiviso tanti successi, in particolare Marchesini, Manni, Seghedoni, e l’attuale presidente Marco Lei che mi ha sempre dato carta bianca in sede di mercato. Tutti loro sono stati al mio fianco in questi anni, durante i quali ho incontrato giocatori importanti che mi hanno aiutato a crescere professionalmente». Un percorso da incorniciare costellato da 4 promozioni in 8 anni che gli hanno permesso di entrare di diritto e in modo indelebile nella storia del club biancoblù. Sulla nuova Eccellenza: «Per ora vedo molto avanti Castelfranco e Sanmichelese, che si sono rinforzate notevolmente. Bisogna attendere per vedere come si muoveranno Formigine e Castelvetro. Al Fiorano serve un attaccante». —
A.M.
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